06/04/2016 - 19:52

Il nuovo Conto Termico è meglio del Bonus Energia?

Il nuovo Conto Termico è attivo da poco più di un mese ma c’è chi già lo giudica migliore e più vantaggioso dell’Ecobonus, anche detto Bonus Energia
Poco più di un mese fa, esattamente il 3 marzo 2016, la Gazzetta ufficiale ha pubblicato il decreto di aggiornamento del Conto Termico, uno strumento voluto dal governo per incentivare l’installazione di impianti per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Questo aggiornamento è stato soprannominato Conto Termico 2.0 e ha di fatto reso più facile accedere agli incentivi, snellendo la burocrazia e i tempi per le emissioni degli importi. In generale, c’è soddisfazione intorno a questa manovra che molti ritengono utile e anche migliore del Bonus Energia. In che modo? L’abbiamo chiesto agli esperti del comparatore online SuperMoney, sito dove puoi confrontare gratuitamente le offerte di luce e gas e dove puoi attivare quella che preferisci.

Il nuovo Conto Termico

Come abbiamo detto, il Conto Termico 2.0 interviene snellendo la burocrazia e i tempi di emissione, in modo che sia più semplice e veloce accedere agli incentivi senza più di tante limitazioni. Le novità inserite sono:
  • L’innalzamento delle soglie di accesso per pompe di calore elettriche e a gas, impianti solari e caldaie a biomassa: innalzate fino a 2MWt;
  • L’introduzione di nuovi interventi agevolabili;
  • L’istituzione di un catalogo di prodotti già approvati come idonei e qualificati per ricevere gli incentivi, integrabile dagli operatori dietro richiesta con le nuove tecnologie;
  • Le pompe elettriche o a gas e le caldaie a biomassa di potenza superiore a 500kW non dovranno più essere iscritte agli appositi registri;
  • Il contratto tipo predisposto dall’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico) è stato aggiornato in modo che i termini di pagamento vengano ridotti da 180 giorni dalla fine dei lavori a soli 60 giorni.

Conto Termico 2.0: meglio del Bonus Energia?

Sulla base di questi cambiamenti, c’è chi ha messo a confronto il nuovo Conto Termico con il Bonus Energia, tuttora attivo. Il Bonus Energia è quella norma che ti permette di detrarre il 65% dell’IRPEF sui lavori di riqualificazione energetica e che, se sei esente dal versare l’IRPEF, puoi utilizzare come credito per pagare gli interventi condominiali dello stesso tipo. La detrazione del Bonus Energia viene spalmata in dieci anni.
Invece, il Conto Termico eroga un contributo diretto in un periodo da 1, 2 o 5 anni, che cambia in base al beneficiario e all’intervento fatto. Per questo incentivo sono stati messi a disposizione 900 milioni di euro all’anno, da dividersi in 200 per le amministrazioni pubbliche e 700 per privati e imprese. Inoltre, l’incentivo è erogabile anche per interventi realizzati su interi edifici con impianti di riscaldamento superiori a 200kW: in questo caso l’importo massimo erogabile è di 13.000€.
Per tornare alla nostra domanda iniziale, in effetti in certi casi il Conto Termico 2.0 è più conveniente del Bonus Energia. Ad esempio, nelle zone più fredde, prettamente quindi nel Nord d’Italia, potrebbe essere migliore perché favorisce l’installazione di caldaie a pellet o di pompe di calore, garantendo tempi di ritorno sull’investimento molto più brevi: 2 anni nel caso di Cuneo, 4 anni nel caso di Bari.
Andrea Manfredi
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