27/10/2026 - 11:58

Tempesta Vaia, 200mila alberi ripiantati in otto anni: la rigenerazione dei boschi continua

Dopo la tempesta del 2018, la B Corp VAIA ha recuperato oltre 500 tonnellate di legno e coinvolto più di 20 piccole e medie imprese. Il modello di rigenerazione si estende anche alla Puglia, dove il legno degli ulivi colpiti dalla Xylella diventa una risorsa per nuovi materiali.

Tempesta Vaia,  rigenerazione dei boschi

A otto anni dalla Tempesta Vaia, che nell’ottobre 2018 devastò vaste aree boschive delle Dolomiti, la rigenerazione del territorio prosegue attraverso il recupero del legno abbattuto, la riforestazione e il coinvolgimento delle comunità locali. La B Corp VAIA, nata nel 2019 proprio in risposta a quell’evento, dichiara di aver contribuito alla piantumazione di 200mila nuovi alberi, recuperato oltre 500 tonnellate di legno e attivato una filiera che coinvolge più di 20 piccole e medie imprese. La tempesta, tra gli eventi meteorologici più violenti registrati in Italia negli ultimi decenni, colpì alla fine di ottobre 2018 le regioni alpine, interessando Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. Secondo i dati riportati dall’azienda, furono devastati circa 42mila ettari di superficie boschiva, lasciando una ferita ancora visibile nel paesaggio montano.

Il progetto VAIA è nato con l’obiettivo di trasformare una parte del legno abbattuto in una risorsa economica e ambientale. Attraverso il lavoro degli artigiani locali, il materiale recuperato viene utilizzato per realizzare prodotti di design, mentre i ricavi contribuiscono a finanziare interventi di rigenerazione forestale. Un modello che punta a coniugare economia circolare, tutela degli ecosistemi e sviluppo delle economie locali.

Dal legno abbattuto ai prodotti di design

Il primo prodotto sviluppato da VAIA è stato il VAIA Cube, un amplificatore acustico naturale per smartphone realizzato con legno recuperato dalle aree colpite dalla tempesta. In seguito, il progetto ha ampliato la propria gamma mantenendo al centro il recupero delle risorse e la riduzione della necessità di nuovi materiali. Con VAIA Focus, il legno di abete delle Dolomiti viene abbinato a una lente ottica Fresnel che ingrandisce lo schermo dello smartphone senza richiedere alimentazione elettrica o componenti elettronici. Il prodotto rappresenta un esempio di progettazione che cerca di coniugare funzionalità, materiali recuperati e semplicità tecnologica. Il modello non si limita però alle foreste alpine. La stessa logica di valorizzazione degli scarti viene applicata in Puglia, dove la diffusione della Xylella fastidiosa ha colpito duramente gli uliveti, lasciando sul territorio grandi quantità di legno da gestire.

Dalle Dolomiti alla Puglia, il recupero del legno degli ulivi

In Puglia VAIA lavora alla valorizzazione del legno degli ulivi colpiti dalla Xylella attraverso lo sviluppo di nuovi materiali. Tra questi c’è Olive Matter, un biocomposito utilizzato per realizzare VAIA Cover, la custodia per smartphone che estende il progetto a un contesto ambientale diverso da quello alpino. Per ogni custodia venduta, l’azienda dichiara di contribuire alla rigenerazione di un metro quadrato di macchia mediterranea nel basso Salento, nel territorio di Specchia, in provincia di Lecce. L’obiettivo indicato è arrivare a rigenerare complessivamente 20mila metri quadrati di terreno. Per i prodotti realizzati con il legno recuperato dalle Dolomiti, invece, il meccanismo prevede la piantumazione di un nuovo albero per ogni VAIA Cube e VAIA Focus venduto. Il progetto collega così la vendita dei prodotti a interventi ambientali nei territori da cui provengono le materie prime.

«L’ottobre del 2018 rimane ancora una ferita aperta per le nostre montagne, le cui fragilità sono ancora oggi evidenti. In questi anni con VAIA abbiamo lavorato per costruire un percorso che ha saputo mettere in rete persone, competenze e realtà differenti, dando vita a una comunità capace di trasformare il recupero delle risorse in nuove possibilità per il territorio», dichiara Federico Stefani, cofondatore e presidente di VAIA. L’azienda intende proseguire su questa strada, applicando il proprio approccio anche ad altri territori interessati da emergenze ambientali. L’obiettivo è trasformare materiali altrimenti destinati a essere scartati in nuove risorse, sostenendo allo stesso tempo le economie locali e gli interventi di ripristino degli ecosistemi.

Riforestazione e acquisti consapevoli

Il progetto richiama anche il ruolo delle scelte di consumo nel sostenere iniziative di rigenerazione ambientale. In occasione del Black Friday, VAIA annuncia una promozione dedicata ai propri prodotti, collegando gli acquisti alle attività di riforestazione e recupero del territorio. La sfida, tuttavia, va oltre la singola iniziativa commerciale: il recupero del legno e la sua trasformazione in prodotti durevoli possono contribuire a valorizzare risorse locali, ma la rigenerazione degli ecosistemi richiede interventi continuativi e attenzione alle caratteristiche dei territori coinvolti. A otto anni dalla tempesta, l’esperienza di VAIA mostra come una crisi ambientale possa diventare anche un’occasione per sperimentare nuove filiere. Il risultato dipende dalla capacità di mantenere nel tempo il legame tra recupero dei materiali, attività economica e benefici ambientali concreti.

Marilisa Romagno
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