01/12/2025 - 13:00

Startup Marathon 2025: vince CDC Studio con una plastica riciclata dagli scarti tessili

Una nuova materia prima plastica, ricavata interamente da scarti tessili e capace di ridurre del 70% le emissioni rispetto alla plastica vergine, conquista il primo premio di Startup Marathon 2025. A trionfare è CDC Studio, la startup pisana che trasforma i rifiuti del fashion in polimeri circolari. Premi anche per GeneSys Bio e NanoMuG.

startup Marathon

Una materia prima plastica completamente ricavata da scarti tessili, lavorabile e compatibile con le principali tecnologie di stampaggio, è la soluzione che ha permesso alla startup pisana CDC Studio di aggiudicarsi il primo premio di Startup Marathon 2025. Il contest, promosso da Area Science Park, UniCredit Start Lab e Fondazione Comunica, si è concluso nella sede UniCredit di Milano, selezionando dodici finaliste da quasi sessanta candidature provenienti da incubatori, acceleratori e centri di ricerca di tutta Italia.

La nuova plastica sviluppata dalla startup consente un risparmio del 70% di CO₂ rispetto alla plastica vergine, un risultato che la giuria ha riconosciuto come particolarmente rilevante per i settori dell’economia circolare e dell’innovazione sostenibile.

CDC Studio: la startup che trasforma gli scarti tessili in polimeri

CDC Studio, supportata da Murate Idea Park, lavora nel settore della circular economy sviluppando tecnologie per il recupero degli scarti tessili. Il settore della moda produce ogni anno 92 milioni di tonnellate di rifiuti, con un tasso di riciclo appena dell’1%. La fondatrice Cristina Di Carlo ha guidato lo sviluppo di Miktòs, un polimero estrudibile ricavato da fibre e abiti invenduti o dismessi, riutilizzabile infinite volte nel processo di recupero.

Questo materiale innovativo è già utilizzabile in ambiti come arredamento, calzature, edilizia e automotive, e rappresenta un modello concreto di riciclo infinito. La startup ha inoltre creato Cōēo, un rivestimento impermeabile e antivento ottenuto recuperando imballaggi in plastica. CDC Studio si è aggiudicata anche il premio come migliore startup a maggioranza femminile, ottenendo l’accesso al programma di internazionalizzazione BoostHerUp.

Gli altri premi: biotecnologie e nanotecnologie in evidenza

Al secondo posto si è classificata GeneSys Bio, startup viterbese sostenuta da Almacube, che ha sviluppato un dispositivo diagnostico con kit liofilizzati in grado di identificare rapidamente patogeni e antibiotico-resistenze in meno di un’ora. L’azienda ha già depositato un brevetto e punta al lancio di kit veterinari e umani entro il 2026.

Il terzo posto è andato alla torinese NanoMuG, incubata da 2i3T, che ha creato particelle ispirate al muco naturale per la somministrazione mirata di farmaci avanzati come RNA, peptidi e proteine. La startup ha validato efficacia e sicurezza e punta al licensing entro il 2027.

A tutte le startup finaliste è stato offerto un accesso privilegiato all’Executive MBA in Business Innovation del MIB Trieste School of Management. UniCredit Start Lab ha inoltre assegnato un premio speciale alla marchigiana Cyber Evolution. L’edizione 2025 ha confermato anche il programma Open Innovation B2B, dedicato alla collaborazione tra imprese e startup sui bisogni di innovazione delle corporate partner.

Tommaso Tautonico
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