06/05/2014 - 15:05

Ritrutturare casa per ridurre i consumi, ecco i lavori da fare

Per ridurre i consumi energetici si può ristrutturare casa scegliendo la soluzione più adatta all’edificio e alla nostra disponibilità economica.
Tra ecoincentivi, sgravi fiscali e finanziamenti su misura, ristrutturare casa dovrebbe essere più semplice, anche se trovare un mutuo conveniente per la ristrutturazione del proprio immobile, confrontando le offerte di Cariparma, Barclays, Mutuo Arancio, ecc continua a essere complicato. Le banche restano infatti ancora poco propense all’erogazione del credito, nonostante si stia ormai rafforzando un trend positivo.

La ristrutturazione della casa, tuttavia, non ha solo l’obiettivo di rinnovare locali o esterni rovinati ma può diventare facilmente l’occasione per migliorare anche i consumi energetici dell’immobile e con esso anche il peso della nostra bolletta dell’energia elettrica e del gas. Rendere la propria casa ecocompatibile, d’altronde, è ancora più facile considerando l’erogazione di bonus e incentivi da parte del Governo come definito dalla Legge di Stabilità.

In particolare, migliorare l’isolamento termico della propria abitazione non solo aumenta la qualità del comfort abitativo, ma riesce anche a ridurre i consumi energetici. Sono infatti proprio le dispersioni termiche a incidere in modo determinante sui consumi energetici e negli edifici più vecchi ristrutturare casa è l’unica soluzione per riuscire a migliorare la classificazione energetica dell’immobile.

Per fare questo è sufficiente seguire alcune linee guida che ci aiuteranno nello scegliere le soluzioni più efficaci sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico. In primo luogo è la sostituzione degli infissi con infissi del tipo a vetrocamera con doppio o triplo vetro (in funzione della zona climatica) o con infissi a taglio termico a permettere una massima conservazione del calore: si tratta di un intervento di ristrutturazione poco invasivo e dal costo abbastanza contenuto.

Anche lavori di ristrutturazione che coinvolgano le pareti possono favorire la coibentazione, ovvero l’isolamento termico dell’immobile. Le pareti verso l’esterno, in particolare, possono essere coibentate in maniera maggiormente efficace utilizzando la cosiddetta tecnica del “cappotto interno”. È possibile anche creare contropareti isolanti, per un isolamento termico di maggiore efficacia, realizzando appunto una controparete sottraendo circa 10-12 cm allo spazio interno.

Più semplicemente, l’applicazione di guarnizioni in gomma paraspifferi alle finestre consente di abbassare al minimo le infiltrazioni d’aria fredda dall’esterno, riducendo anche le dispersioni termiche. Anche se non si tratta di una ristrutturazione della casa vera e propria, questo semplice intervento rappresenta già un passo verso la riduzione dei consumi energetici.

Anche applicare dei pannelli isolanti e riflettenti dietro i radiatori e i termosifoni è una semplicissima misura che però permette di rinviare verso l’interno e non verso la parete il calore sviluppato, aumentandone quindi la percentuale che viene irradiata nella stanza. Più invasive risulterà invece la realizzazione di controsoffittature. Dove ci sono soffitti alti tre metri o anche di più è possibile, realizzando una controsoffittatura, ridurre il volume dell’ambiente riscaldato e quindi anche la quantità di energia utilizzata dall’impianto di riscaldamento.

Per tutti gli appartamenti posti all’ultimo piano degli edifici o per le abitazioni monofamiliari, è possibile isolare oppure migliorare la coibentazione della copertura: a seconda della tipologia di immobile, terrazzato o con sottotetto, i lavori di ristrutturazione della casa procederanno in modo diverso. Anche l’areazione controllata degli ambienti può aiutare: per conservare maggiormente l’energia termica bisognerebbe aerare i locali nelle ore in cui l’impianto non è in funzione.
SuperMoney
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