29/10/2026 - 18:13

Riscaldamento, ENEA: quattro strategie per ridurre consumi e bollette in inverno

Dalla temperatura di 19°C alla manutenzione degli impianti, passando per isolamento e tecnologie efficienti: le indicazioni ENEA per contenere la spesa energetica senza rinunciare al comfort domestico. Secondo uno studio dell’Agenzia, il settore residenziale potrebbe risparmiare fino a 0,9 miliardi di metri cubi standard di gas.

ENEA, Riscaldamento

Con l’avvio della stagione dei riscaldamenti, torna al centro il tema dei consumi energetici domestici. Per aiutare le famiglie a contenere le bollette e ridurre l’impatto ambientale, ENEA indica quattro priorità: regolare correttamente temperatura e orari di accensione, limitare le dispersioni di calore, scegliere tecnologie efficienti e sottoporre gli impianti a controlli periodici.

La necessità di intervenire è legata anche alle nuove tensioni geopolitiche, che hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulla riduzione dei consumi di gas. «Per il riscaldamento domestico è quanto mai importante che cittadini e professionisti scelgano le soluzioni tecnologiche migliori e soprattutto adottino comportamenti consapevoli», sottolinea Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Efficienza energetica di ENEA.

Quanto gas si può risparmiare

Secondo uno studio dell’Agenzia, il settore residenziale potrebbe ridurre i consumi di gas di 0,8 miliardi di metri cubi standard (Smc) rispetto al 2025, riproponendo le misure di contenimento adottate durante la crisi energetica del 2022. Si tratta di un volume sufficiente, secondo le stime ENEA, a riscaldare quasi 700mila abitazioni. Le misure comprendono la riduzione di 15 giorni del periodo di accensione degli impianti, un’ora in meno al giorno di funzionamento e una diminuzione di un grado della temperatura interna. «Bastano 19°C per avere in casa il comfort necessario. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile», spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano e autore dello studio.

A questi risparmi si potrebbero aggiungere altri 0,1 miliardi di Smc grazie a interventi strutturali di efficientamento, come la sostituzione degli impianti obsoleti e il miglioramento dell’isolamento degli edifici. Il risparmio complessivo potenziale arriverebbe così a 0,9 miliardi di metri cubi standard di gas.

Le misure comportamentali possono produrre risultati nel breve periodo, ma per ridurre stabilmente i consumi sono necessari investimenti programmati nel tempo. Tra le soluzioni indicate da ENEA figurano le pompe di calore elettriche di ultima generazione, capaci di riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria con un’elevata efficienza, e i sistemi digitali per la regolazione degli impianti. Cronotermostati, sensori di presenza e controlli da remoto consentono infatti di adattare il funzionamento del riscaldamento alle esigenze effettive degli occupanti.

Comfort domestico: non conta solo il termostato

La temperatura dell’aria non è l’unico fattore che determina la sensazione di benessere. Il comfort termoigrometrico dipende anche dalla temperatura delle superfici, dall’umidità, dai movimenti dell’aria, dall’abbigliamento e dall’attività fisica. Pareti e finestre poco isolate possono essere fredde e sottrarre calore al corpo, facendo percepire una temperatura più bassa anche quando il termostato indica oltre 20°C. Per l’umidità relativa, il riferimento indicato da ENEA è compreso tra il 40% e il 60%. Anche le correnti d’aria e una ventilazione eccessiva possono aumentare le dispersioni termiche.

La qualità dell’aria resta comunque importante: per eliminare anidride carbonica e altre sostanze presenti negli ambienti è necessario arieggiare regolarmente, preferendo ricambi d’aria brevi nelle ore centrali della giornata, quando le temperature esterne sono generalmente più alte.

Quando si possono accendere i riscaldamenti

Il calendario di accensione varia in base alla zona climatica e può essere soggetto a deroghe o modifiche locali. Dopo le zone alpine più fredde, classificate in zona F, e le aree della zona E, il 1° novembre è la data prevista per l’avvio nella zona D, che comprende città come Roma e Firenze. Nelle zone C l’accensione è prevista dal 15 novembre, mentre nelle zone A e B, che includono località più miti come Palermo, Agrigento e Reggio Calabria, la data di riferimento è il 1° dicembre. Per conoscere i limiti applicabili alla propria abitazione è opportuno verificare le disposizioni del Comune, soprattutto in presenza di ordinanze specifiche.

Le quattro linee guida ENEA per risparmiare

1. Regolare temperatura e orari di accensione. Impostare il termostato a 19°C e rispettare i limiti previsti per la propria zona climatica aiuta a evitare consumi superflui. Il comfort, però, dipende anche dall’isolamento, dall’umidità e dalle condizioni dell’ambiente.

2. Limitare le dispersioni di calore. Radiatori coperti da tende o mobili possono riscaldare meno efficacemente gli ambienti. Di notte, abbassare le tapparelle o utilizzare tende pesanti contribuisce a ridurre le perdite di calore attraverso le finestre. Per il ricambio d’aria sono preferibili aperture brevi, evitando di lasciare le finestre socchiuse a lungo durante il funzionamento del riscaldamento.

3. Investire in tecnologie efficienti. Pompe di calore, caldaie a condensazione, valvole termostatiche e sistemi evoluti di regolazione possono migliorare le prestazioni dell’impianto. Contatori intelligenti e dispositivi di monitoraggio permettono inoltre di controllare i consumi e individuare eventuali anomalie. I risultati effettivi dipendono dalle caratteristiche dell’edificio e dalla configurazione dell’impianto.

4. Effettuare manutenzione e controlli periodici. La manutenzione affidata a tecnici qualificati è essenziale per la sicurezza e il corretto funzionamento del sistema di riscaldamento. Un impianto ben regolato e mantenuto può evitare sprechi e contribuire a contenere la spesa energetica, oltre a garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.

Ridurre i consumi in inverno, quindi, non significa soltanto abbassare il termostato. La combinazione tra comportamenti consapevoli, manutenzione e interventi di efficienza energetica può alleggerire le bollette e diminuire la dipendenza dal gas, mantenendo condizioni adeguate di comfort nelle abitazioni.

Marilisa Romagno
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