14/06/2013 - 18:56

Presentato al Politecnico di Bari il progetto strategico 'Smart Grids: Tecnologie Avanzate per i Servizi Pubblici e l'Energia'

Si è tenuta questa mattina la Giornata di Studio “Le Reti Intelligenti: tecnologia abilitante per la generazione distribuita, l’efficienza energetica e i servizi ai consumatori” promossa dal Politecnico di Bari. Nel corso della giornata sono stati presentati alcuni dei risultati del progetto strategico “Smart Grids: Tecnologie Avanzate per i Servizi Pubblici e l’Energia” finanziato dalla Regione Puglia.

 

Soggetto beneficiario del finanziamento della Regione Puglia è stata l'associazione temporanea formata dal DEE del Politecnico di Bari rappresentato prof. Massimo La Scala, coordinatore scientifico del progetto, dall'Amgas spa, dall'Amet spa e da 1200 srl.
Il progetto è stato sviluppato da 3 Unità di Ricerca le cui attività si sono svolte in parallelo:

  1. Gas Smart Grids (Politecnico di Bari in collaborazione con AMGAS SpA Bari);
  2. Electrical Smart Grids (Politecnico di Bari in collaborazione con AMET Trani);
  3. Osservatorio Tecnologico (Politecnico di Bari).
  4.  

Già nella suddivisione dei temi di ricerca e nella scelta dei partner si è posta, da un lato, ai distributori locali di energia elettrica e gas naturale ben radicati sul territorio; dall’altro, si è molto lavorato con una visione estesa del concetto di smart grid superando particolare attenzione l’approccio ordinario incentrato sulle reti di distribuzione dell’energia elettrica.

Relativamente al gas naturale si è infatti progettato e testato un prototipo di telecontrollo della rete di distribuzione della città di Bari, lunga quasi 600 km; dove sono stati istallati dei sensori intelligenti per assicurare costantemente i requisiti di sicurezza e un monitoraggio per migliorare la qualità del servizio sia in condizioni ordinarie che di emergenza.

Mentre sulla rete elettrica di Trani sono state opportunamente calibrate sul sistema di distribuzione esistente alcune tecnologie innovative che possono consentire da subito una migliore qualità del servizio e una maggiore penetrazione della produzione di energia elettrica sempre più diffusa sul territorio e generata con fonti rinnovabili. 

Già in fase di elaborazione della proposta progettuale si è ritenuto che le società di distribuzione locali, grazie alle nuove tecnologie, possano trovare un terreno fertile per forme di collaborazione con il mondo della ricerca scientifica, al fine di realizzare economie di gamma, unendo le proprie specifiche esperienze e competenze e utilizzando al meglio la conoscenza del territorio.

Alla Giornata, che si è  svolta in cinque sessioni, hanno partecipato: l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, il Presidente del Distretto produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza energetica, il Componente del Collegio dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), l’Amministratore Delegato dell’ENEL Distribuzione SpA, il Direttore Dispacciamento di Terna, il Presidente e DG di ACEA Reti, il Presidente dell'I-Com, l’Istituto per la Competitività di Roma, il direttore Affari Regolatori EDISON.

«Le Smart Grid – ha dichiarato Massimo La Scala, Professore Ordinario di Sistemi elettrici per l’Energia del Politecnico di Bari e Responsabile scientifico del Progettosono uscite dall’alveo delle Università e dei centri di ricerca per diventare progetti industriali in grado di accompagnare il cambiamento della domanda di energia in atto nel nostro Paese. L’obiettivo della Giornata è stato quello di capire quale ruolo potrà giocare l’industria italiana, anche piccola e media, in questo promettente settore. Abbiamo appreso che il nostro Paese svolge un ruolo di leader nel settore sia dal punto di vista industriale che di ricerca per cui le premesse per far bene ci sono tutte».

«La sfida della sostenibilità - ha dichiarato il Presidente del Distretto Pugliese "La Nuova Energia" Giuseppe Bratta - sarà quella di conciliare i principi della tutela ambientale con quelli dell'innovazione, della competitività, dell'equità sociale e dell'efficienza economica; le PMI sono il soggetto ideale per investire in tali settori sia per il legame con il territorio e la comunità locale, sia per la flessibilità e la versatilità che le caratterizza. Le PMI creano lavoro sostenibile e sono il soggetto "smart"della nostra Europa».
 

Gestire ‘reti intelligenti’ – ha dichiarato Ugo Patroni Griffi, Presidente A.M.GAS SpA - per offrire un miglior servizio ai consumatori è una delle priorità di AMGAS SpA, società esercente il servizio di distribuzione del gas in Bari. In quest’ottica, da anni è stata avviata una stretta collaborazione tecnico-scientifica con il Politecnico di Bari, che ha consentito di sviluppare - e soprattutto implementare - progetti innovativi nel telecontrollo degli impianti del gas e più in generale nella “gestione smart” della infrastruttura; da non sottovalutare inoltre che ciò rappresenta un’interessante occasione di lavoro per i migliori neo laureati della nostra Università che sviluppano i progetti direttamente presso la nostra società.

Non dimentichiamo mai la nostra missione aziendale di esercente un pubblico servizio e pertanto le nostre attività di ricerca hanno immediate ricadute operative; in queste settimane si stanno mettendo a punto attività complementari a quelle presentate dal prof La Scala già sviluppate da AMGAS SpA con il Politecnico in tema di telecontrollo delle cabine gas; in particolare l’azienda ha recentemente investito circa 2,5 mln di € per implementare la telelettura dei principali punti di riconsegna (contatori del gas) ed in un contesto di “risorse finite” è assolutamente necessario, soprattutto se si gestisce pubblico denaro, ottimizzarne la resa. E’ evidente che l’investimento sulla telelettura è prevalso rispetto ad altre opportunità, però ha reso disponibili una serie di informazioni sul comportamento della rete che consentono di effettuare interventi molto mirati per migliorare il sistema gas a servizio della città.  Bari è un comune in grande espansione urbanistica e conoscere a fondo il limite operativo della infrastruttura  permette di ottimizzarne l’impiego; da non sottovalutare inoltre che, per esempio,  mantenere il regime  delle pressioni omogeneo e, per quanto possibile prossimo ai valori minimi consentiti dall’ottimale utilizzo delle apparecchiature installate presso le abitazioni (cucine e caldaie), rende più sicura, oltre che maggiormente remunerativa,   la distribuzione del gas. In questa direzione si sta operando con l’ausilio di giovani ingegneri che - su richiesta del  Politecnico - stanno completando i loro studi con un periodo di stage presso Amgas; i quali  mettono a disposizione della esperienza gestionale dei tecnici aziendali il loro personale entusiasmo, il fresco ricordo delle nozioni acquisite negli studi Universitari e la capacità di operare su sistemi innovativi; i risultati conseguiti sin qui sono molto soddisfacenti e rappresentano come gestione di impresa, anche se pubblica, e ricerca tecnico-scientifica possono produrre significativi risultati”.

"L’Autorità per l'energia promuove l’applicazione diffusa di tecnologie innovative – dichiara Alberto Biancardi, Componente dell’Autorità per l’Energia - tese a rendere più efficiente il sistema elettrico e quello gas, a beneficio dei consumatori finali. A tal fine, l'Autorità ha già selezionato 21 progetti pilota all'interno di una graduatoria stilata sulla base dell'atteso rapporto benefici/costi: i risultati "sperimentali" ottenuti concorreranno alla formulazione di una più mirata regolazione incentivante degli investimenti necessari su larga scala. Otto progetti pilota riguardano le smart grids: sono mirati ad ottenere una gestione più “attiva” della rete, tale da assicurare la fornitura di energia elettrica in modo efficiente, sostenibile e sicuro anche in funzione della forte evoluzione della produzione da fonti rinnovabili.

Altri otto progetti riguardano i sistemi di accumulo (6 tipo "energy intensive" + 2 tipo "power intensive"): sono utili a ridurre le quantità di mancata produzione da fonti rinnovabili non programmabili dovuta a congestioni locali di rete.

Cinque progetti sperimentano la mobilità elettrica: sono riconducibili a tre diversi modelli organizzativi di ricarica, per individuare quali siano le soluzioni tecnico/economiche più idonee allo sviluppo dell'auto elettrica."

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
Articoli correlati