06/10/2020 - 19:02

Nasce UNEM, Unione Energie per la Mobilità

Transizione energetica e decarbonizzazione.

Unione Petrolifera cambia nome: nasce “UNEM” (Unione Energie per la Mobilità), nel segno della sostenibilità.

Unione Petrolifera cambia nome: nasce “UNEM” (Unione Energie per la Mobilità), nel segno della sostenibilità.
L’assemblea dell'Unione Petrolifera è quest’anno per molti versi storica, sia nella forma che nei contenuti. L’Accordo di Parigi ha portato diverse realtà a riflettersi e a interrogarsi sul loro operato e su quello che potevano fare per rendere il Pianeta più sostenibile, nel rispetto dei parametri richiesti dall’UE. E’ da quel momento che prende il via un percorso di trasformazione e di definizione di nuovi obiettivi aziendali dell’UP.

Un cambio di passo, quello di UP, per contrastare non più solo le emissioni inquinanti, ormai prossime allo zero, ma anche quelle climalteranti.

“I prossimi anni saranno decisivi per la decarbonizzazione dei trasporti che dipenderà dalle soluzioni che Unione Petrolifera saprà offrire anche in termini di ricerca e sviluppo, per continuare a muovere merci e persone con prodotti sicuri, sostenibili e accessibili – ha dichiarato il Presidente di Unione Petrolifera, Claudio Spinaci -. Per questo motivo UP cambia nome in “UNEM”: Unione Energie per la Mobilità. Un nome che ratifica un percorso già avviato da anni per sostenere l’evoluzione delle nuove tecnologie sia nell’ambito delle aziende aderenti all’Unione Petrolifera, sia collaborando con nuove realtà industriali attive nell’innovazione e nella ricerca. L’obiettivo ambizioso, oggi, è quello di contribuire alla decarbonizzazione, non di resistervi”.

La profonda trasformazione dell’economia europea, in un’ottica di decarbonizzazione, richiede quindi anche al settore petrolifero un enorme sforzo non solo di ricerca e sviluppo, ma anche di investimenti per cambiare ancora.

Ed è ciò che Unione Petrolifera, da oggi in poi UNEM, ha già iniziato a fare da tempo. Un percorso evolutivo che non si è mai interrotto e che, anzi, prosegue con ancora maggiore impegno nella convinzione di riuscire ad offrire soluzioni concrete, sostenibili e alla portata di tutti, che valorizzino anche la filiera automotive nazionale.

Quella che era una filiera produttiva di carburanti liquidi di origine prettamente petrolifera già oggi presenta quote significative di componenti di origine non petrolifera, vedi ad esempio i biocarburanti, e si stanno affacciando sul mercato prodotti, sempre liquidi, derivati da altre fonti come rifiuti e CO2 e i fuels (carburanti sintetici). Il tutto partendo dalla constatazione che attualmente, almeno nel campo della mobilità, non solo via terra ma anche marina e aviazione, i prodotti petroliferi rappresentano una base di copertura del 92/95 % del fabbisogno e che comunque qualsiasi piano, anche il più aggressivo, prevede per il 2030/2040 una percentuale importante di copertura per il fabbisogno energetico (75/80% al 2030, 70% al 2040, sempre in un ambito di prodotti petroliferi), hanno avuto il coraggio di rovesciare il paradigma, mettendosi al centro della transizione energetica e dando un contributo importante alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

In questa direzione va la “Vision 2050” messa a punto a livello europeo con l’Associazione di riferimento di UNEM, FuelsEurope, in cui si inserisce il progetto “Clean Fuels for All”, che prevede una progressiva trasformazione delle raffinerie e la realizzazione di nuovi impianti per assicurare la produzione e la distribuzione dei nuovi carburanti liquidi a contenuto di carbonio basso o nullo (cosiddetti LCLF: low carbon liquid fuels).

L’impegno come Associazione è quello di riuscire a rappresentare al meglio e sostenere questa filiera in trasformazione e tutte le energie per la mobilità sostenibile che in prospettiva non saranno più solo derivati dal petrolio.

Tutto questo prende forma in un documentoGreen Fuel for wall, approvato a livello europeo dalle maggiori compagnie che operano nel settore petrolifero e redatto da Fuels Europe, che traccia un percorso che parte da oggi e arriva al 2050 con una completa decarbonizzazione della filiera almeno per quanto riguarda il trasporto terrestre e del 50% del trasporto via mare e aviazione (così come fissato dagli accordi di Parigi).

Il percorso chiave di questa decarbonizzazione prevede una riduzione della materia prima petrolio e l’introduzione di materie prime che inizialmente sono di carattere bio, quindi per la produzione di biocarburanti, fino all’adozione, in un orizzonte più lungo, dei cosiddetti carburanti sintetici.

Vi sarà quindi l’evoluzione delle raffinerie che 10 anni fa lavoravano al 100% petrolio, e che oggi cominciano ad avere una componente importante di biocarboranti e domani avranno una componente sempre crescente di rifiuti e CO2 come materie prime. Un cambio di passo che si riflette anche nello statuto, che oggi si rivolge a società che hanno avviato la ricerca o la produzione di biocarburante e di carburante sintetico, mostrando come UNEM vada oltre la rappresentanza di aziende che lavorano e commercializzano prodotti petroliferi e abbia allargato il campo a quelle aziende che lavoreranno materie prime alternative per la produzione di carburanti decarbonizzati.

 

UNEM, perché il nuovo nome.

Unione Petrolifera ha intrapreso un percorso per promuovere, accompagnare e sostenere l’evoluzione dei propri Associati e per rappresentare nuove realtà attive sulle tematiche ambientali, sui carburanti decarbonizzati  e sull’innovazione e la ricerca in tali ambiti. Ciò ha richiesto diverse modifiche dello Statuto per ampliare il perimetro di rappresentanza e ricomprendere non solo la produzione, stoccaggio e distribuzione dei diversi carburanti low carbon, tra cui gli e-fuel (carburanti sintetici non di origine fossile), ma soprattuto la ricerca per il loro sviluppo.

Le attività del Gruppo Strategico Carburanti ed Energie alternative per la mobilità, istituito in Unione nel 2018, evidenziano questa trasformazione del settore che richiederà in contributo di tutte le tecnologie disponibili.Dato il percorso evolutivo avviato, si è ritenuto che la denominazione Unione Petrolifera non comprendesse più pienamente, già oggi, le attività delle associate e, a maggior ragione, in prospettiva.

Si è quindi ritenuto neccessario individuare una nuova denominazione, in grado di descrivere questa nuova realtà, recependo la trasformazione avviata e, al contempo, consolidando i valori dell’Associazione. E’ infatti di prioritaria importanza non perdere il patrimonio di credibilità, competenza e responsabilità costruito in oltre settanta anni da Unione Petrolifera. La nuova denominazione, approvata dall’Assemblea dell’Unione Petrolifera il 5 ottobre scorso, è Unione Energie per la Mobilità. Il nome crea continuità con il passato attraverso il termine «Unione» e introduce un nuovo concetto (Energie per la Mobilità) che rappresenta l’evoluzione delle attività delle nostre Associate. Il nome può essere abbreviato con l’acronimo UNEM, breve che si adatta bene al mondo istituzionale.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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