25/10/2016 - 14:36

Istat, ad agosto cresce il fatturato dell'industria. Ma non per l'energia

Ad agosto, rispetto al mese precedente, nell'industria italiana c'è stato un incremento del 4,1% per il fatturato e del 10,2% per gli ordinativi. A renderlo noto è l'Istat che spiega come la rilevante crescita del fatturato si sia manifestata in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di vendite in genere molto contenuti.
Nel dettaglio l'aumento del fatturato è stato pari a 4,1% sul mercato interno e a 4,3% su quello estero. Considerando la media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo è aumenta dell'1,9% rispetto ai tre mesi precedenti (+2,2% per il fatturato interno e +1,2% per quello estero). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di agosto 2015), il fatturato totale è aumentato in termini tendenziali del 6,8%, segnando una crescita del 7,9% sul mercato interno e del 4,8% su quello estero, continua ancora l'Istat. 
 
Gli indici destagionalizzati del fatturato hanno registrato, a eccezione dell'energia che è rimasta invariata, incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie, particolarmente rilevanti per i beni strumentali (+7,3%) e per i beni intermedi (+4,3%). L'indice grezzo del fatturato è aumentato, in termini tendenziali, del 10,0%: il contributo positivo più ampio è venuto dalla componente interna dei beni di consumo non durevoli.
 
Per il fatturato manifatturiero, l'incremento tendenziale più rilevante si è registrato nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+20,4%), mentre solo la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati ha registrato una diminuzione (-6,9%). Nel confronto con il mese di agosto 2015, l'indice grezzo degli ordinativi ha segnato una crescita del 15,9%. Tutti i settori hanno mostrano un incremento, quello più rilevante si è registrato nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+42,7%).
 
L'Istat precisa ancora che gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie hanno segnato variazioni congiunturali positive per i beni strumentali (+7,3%), per i beni intermedi (+4,3%) e per i beni di consumo (+2,0%, con +4,6% per quelli durevoli e +1,6% per quelli non durevoli) e una variazione nulla per l'energia. Quanto ai settori di attività economica, ad agosto l'indice del fatturato ha segnato le variazioni positive più significative nei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (+20,4%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+11,9%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+9,6%). Variazioni negative si sono invece registrate nelle attività estrattive (-23,4%) e nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-6,9%). Le variazioni positive più marcate dell'indice grezzo degli ordinativi hanno infine riguardano la fabbricazione di mezzi di trasporto (+42,7%), le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+21,0%) e l'industria del legno, carta e stampa (+18,9%).
Rosamaria Freda
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