30/01/2023 - 18:25

Inquinamento aria: Pichetto, polveri sottili sono minaccia, PNRR occasione per svolta

Le polveri sottili, velenose per l'organismo umano, sono un problema complesso a cui non si riesce a trovare una soluzione strutturale. Le parole del Ministro dell'Ambiente in occasione della presentazione del Rapporto Mal'aria di città 2023 di Legambiente. 

 

Inquinamento aria, PNRR

“L’inquinamento da polveri sottili nelle città italiane è un problema complesso a cui finora non si è riusciti, nonostante le molte iniziative progettuali, a dare una soluzione strutturale. Ora le misure finanziate dal PNRR ci danno, assieme alle iniziative da realizzare a cura delle amministrazioni locali, l’occasione di accelerare l’azione di contrasto a questa minaccia ambientale”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, sui dati del rapporto “MalAria di città” diffuso dalla Legambiente. 

“Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – osserva Pichetto - abbiamo quasi due miliardi destinati alla produzione di biometano, che può sia alimentare gli impianti di riscaldamento che sostituire il metano per l’automotive con una fonte pulita e rinnovabile. L'obiettivo è incrementare nei prossimi anni in maniera significativa la quota del parco mezzi italiano, sia pubblico che privato, che usa il biometano. E i mezzi pesanti che utilizzano il gas naturale liquefatto potranno viaggiare in maniera ecologica con il bio-GNL. Sempre il settore dei trasporti è destinatario delle azioni contenute nel decreto ‘Aiuti Quater’, che promuove l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore  dei trasporti”. 

“Con il PNRR stiamo inoltre lavorando – aggiunge il Ministro – alla promozione del trasporto elettrico, con un investimento sulle stazioni di ricarica da 740 milioni, per oltre 21 mila colonnine da realizzare in centri urbani e superstrade. Non dimentichiamo poi i quasi 14 miliardi di euro per rafforzare il ‘superbonus’ e il ‘sismabonus’ per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici. Infine, abbiamo puntato anche alla funzione di depuratore naturale del verde pubblico, con la messa a dimora di 6 milioni e 600 mila alberi nelle 14 città metropolitane”. 

“Siamo di fronte – conclude Pichetto - a misure di sistema e di respiro nazionale che, coordinate con le scelte locali, potranno imprimere una svolta a un problema da cui dipende direttamente la qualità ambientale, la vivibilità dei centri urbani e la salute pubblica”.

Marilisa Romagno
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