03/03/2014 - 16:00

Friuli: il valore del legno cresce grazie alla gestione forestale sostenibile

Il prezzo medio di vendita del legname prodotto nei boschi regionali aumenta del 2,6%. E un terzo del legno prodotto rimane in regione dove viene lavorato dalle aziende locali. Un circolo virtuoso che aiuta l'economia del territorio e riduce la dipendenza dal legno estero.
Investire sulla sostenibilità e costruire un sistema di gestione forestale virtuosa paga. E aumenta il valore del legno quando lo si mette sul mercato. L'insegnamento arriva dal Friuli Venezia Giulia, seconda regione in Italia per superficie forestale certificata secondo lo schema PEFC, dietro solo al Trentino Alto Adige. In Friuli, i dati più recenti sul prezzo medio di vendita fanno segnare un incremento, passando dai 68,84 euro al metro cubo del 2012 agli attuali 70,66 euro a metro cubo (+2,6 per cento). In crescita (19mila metri cubi) anche il volume di legname venduto nel 2013 da Legno Servizi, la cooperativa composta da proprietari boschivi pubblici e privati, imprese di prima e seconda lavorazione del legno e aziende utilizzatrici, che è stata fondata nel 1995 con l'obiettivo di sostenere i soggetti che operano nella filiera bosco.

Ma c'è un'altra cifra da tenere a mente, quella relativa alla quantità di legname che, prelevato dai boschi della regione, non è mai uscito dai confini del Friuli Venezia Giulia: quasi il 37% (il 35,5% è rimasto in provincia di Udine) ed è stato acquistato soprattutto dalle segherie (49%) e dai commercianti (46%). Un risultato che contribuisce a favorire lo sviluppo di una filiera regionale e rappresenta un rimedio al paradosso che porta l'Italia a coprire il 90% del proprio fabbisogno di legname attraverso le importazioni estere, nonostante più di un terzo del territorio nazionale sia coperto da boschi e tale percentuale sia in crescita. «Il nostro impegno per una filiera bosco-legno tutta friulana e italiana è confermato dai numeri»., Ermes De Crignis, presidente di Legno Servizi. «Nel 2013, infatti, il 100% dei clienti dei lotti boschivi che abbiamo commercializzato, operavano nel Triveneto, nessuno in Austria. Quest'anno, la massa di legname lavorata è stata inferiore a quella del 2012, ma la domanda di materia prima forestale è ancora alta. Sarebbe assai importante, perciò, che i proprietari boschivi pubblici (i Comuni in particolare), decidessero di mettere in vendita i lotti a loro disposizione anche per valorizzare al meglio una risorsa certificata PEFC, tanto importante per il territorio e le comunità locali».

Nell'ambito dell'ampliamento e rafforzamento dell'attività di Catena di Custodia (CoC) certificata PEFC, nel 2013 Legno Servizi ha ottenuto un ulteriore importante risultato con l'estensione della propria CoC anche ai prodotti segati. Tenendo conto che Legno Servizi è già abilitata alla vendita di prodotti legnosi tondi e da ardere (tronchi, legna da ardere e cippato), lo spettro delle attività certificabili è ora completo e le aziende locali possono con maggior facilità appoggiarsi a essa per sviluppare progetti di filiera certificata PEFC, per una maggior valorizzazione dei loro prodotti, così come è già avvenuto per un progetto di rivalutazione dell'abete bianco con il Comune di Forni di Sopra. La superficie forestale certificata, attualmente, è pari a 81mila ettari, seconda dietro il Trentino Alto Adige (che ne vanta 560.000 ettari certificati, l'80% dei boschi locali). Anche il numero delle Catene di Custodia (la certificazione di processo dei prodotti del bosco e del sottobosco) è cresciuto fino a superare il numero di 80 (erano 55 nel 2012), con lo stesso trend di crescita a livello nazionale, che attualmente sono 864 di tutti i settori della filiera foresta legno-carta (segherie, carpentieri, cartiere, editori, cartotecniche e tipografie, per citare i settori con il maggior incremento). I dati nazionali rivelano invece che gli ettari di foreste gestite in modo sostenibile e certificate secondo lo schema PEFC ha raggiunto quota 792mila ettari, divisi fra oltre 24mila proprietari forestali.

Marilisa Romagno
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