11/06/2015 - 13:04

Francia: dal 2020 al bando le stoviglie monouso in plastica

L'Assemblée Nationale francese, dopo un dibattito che sembrava portare alla caduta di ogni emendamento, vota la messa al bando delle stoviglie monouso in plastica a partire dal 2020.
Alle 5 del mattino un'aula parlamentare semideserta vota la messa al bando delle stoviglie monouso in plastica a partire dal 2020. Questa decisione, presa a sorpresa dall'Assemblée Nationale francese dopo un dibattito che sembrava, al contrario, portare alla caduta di ogni emendamento contro questi prodotti, dimostra quanto anche i cugini francesi siano alquanto superficiali nelle misure di salvaguardia dell'ambiente. "Sul tema delle stoviglie monouso in plastica molto ci sarebbe da dire e riflettere", sostiene Marco Omboni, presidente di Pro.mo - Gruppo Produttori di Stoviglie Monouso in Plastica.

"Utili, poco costose e sicure sotto l'aspetto igienico, le stoviglie monouso in plastica vengono attaccate per il loro impatto ambientale: dimenticando che tale impatto è alto o basso in funzione della disponibilità di strumenti di raccolta e riciclo (possibili ma non ancora abbastanza diffusi), e del livello di educazione di chi dopo l'uso li ripone dove si deve invece di disperderli nell'ambiente. Dimenticando che questi prodotti sono riciclabili e che il loro riciclo genera materia "prima" nuovamente lavorabile, rendendoli una risorsa. Dimenticando infine che anche i prodotti e i materiali alternativi al monouso in plastica, quando non impiegati nel giusto contesto, possono dare problemi, anche di natura ambientale". Lo ricordava, non più tardi di un mese fa, lo stesso direttore del Consorzio Italiano Compostatori, Massimo Centemero, osservando come non tutti gli impianti di compostaggio sono strutturati per ricevere tutte le tipologie di materiali.

La tesi sostenuta da Marco Omboni, che non esistono materiali buoni o cattivi 'a prescindere' con cui realizzare imballaggi è anche quella di Silvia Ricci, responsabile delle campagne per l'Associazione dei Comuni Virtuosi, secondo la quale bisogna considerare l'impatto ambientale complessivo: "Un ruolo fondamentale nella valutazione del ciclo di vita delle varie tipologie di materiali soprattutto quando si parla di eco-design, è il contesto in cui avviene il fine vita". Naturalmente le associazioni di categoria francesi dei produttori di imballaggi in plastica e dei produttori di materie prime plastiche, fra cui Plastic Europe France, promettono battaglia in Parlamento dove il testo di legge tornerà in seconda lettura dopo il Senato, in quanto si ritiene che siano numerosi i parlamentari contrari a una norma decisa alle 5 del mattino in un emiciclo pressoché deserto.
Marilisa Romagno
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