30/10/2026 - 13:02

Forestami, l’ONU premia il progetto di riforestazione urbana di Milano: è il primo in Italia

L’iniziativa entra tra i World Restoration Flagship delle Nazioni Unite ed è l’unica europea tra gli otto progetti riconosciuti nel 2026. L’obiettivo al 2030 è mettere a dimora tre milioni di alberi e aumentare del 5% la copertura arborea nell’area metropolitana milanese.

Forestami, riforestazione urbana

Forestami entra tra i progetti di riferimento delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi. L’iniziativa di forestazione urbana dell’area metropolitana di Milano è stata riconosciuta come World Restoration Flagship, diventando il primo progetto italiano a ottenere questo riconoscimento e l’unico europeo tra gli otto selezionati nel 2026. L’annuncio è arrivato a Yerevan, in Armenia, durante la COP17 sulla biodiversità della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica. Forestami è stata premiata insieme a iniziative attive in Cina, Colombia, Etiopia e Stati Uniti, per il contributo alla rigenerazione degli ecosistemi in un contesto urbano e metropolitano. Il progetto, promosso dalla Città metropolitana di Milano e fondato su una ricerca del Politecnico di Milano, punta a riportare la natura nei territori fortemente urbanizzati, aumentando la presenza di alberi e vegetazione e recuperando aree oggi caratterizzate da una limitata qualità ecologica.

Forestami: tre milioni di alberi entro il 2030

L’obiettivo fissato per il 2030 è mettere a dimora tre milioni di alberi, circa uno per ogni abitante dell’area metropolitana, contribuendo ad aumentare del 5% la copertura arborea (tree canopy cover). Il piano prevede inoltre la riqualificazione di 255 ettari di aree urbane, attraverso interventi che possono interessare spazi dismessi e luoghi da restituire alla natura. La forestazione urbana non riguarda soltanto l’incremento del verde pubblico. Gli alberi possono contribuire a mitigare le temperature, contrastare l’effetto isola di calore, migliorare la qualità dell’aria e offrire nuovi habitat alla biodiversità. In un territorio come quello milanese, inserito in una delle aree più urbanizzate e inquinate d’Europa, il ripristino degli ecosistemi rappresenta anche una risposta alle pressioni ambientali e agli effetti del cambiamento climatico.

«Forestami nasce dall’idea di riportare la natura in città. Per farlo è necessario un approccio territoriale, in cui alberi e vegetazione diventino parte integrante delle infrastrutture urbane, contribuendo a ridisegnare strade, spazi pubblici e quartieri», ha dichiarato Stefano Boeri, ideatore e fondatore del progetto. Il riconoscimento ONU, ha aggiunto, valorizza il lavoro condiviso di istituzioni, Comuni, comunità locali, imprese e gruppi multidisciplinari.

Il riconoscimento alla COP17 sulla biodiversità

A ritirare il riconoscimento a Yerevan sono stati Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestami e docente del Politecnico di Milano, e l’ambasciatore italiano in Armenia Alessandro Ferranti, in rappresentanza del Governo. Per Pastore, il premio offre l’occasione di condividere a livello internazionale un’esperienza che punta a integrare la natura nella pianificazione urbana. Il ripristino degli ecosistemi, ha sottolineato, richiede infatti una visione complessiva del territorio, capace di tutelare la biodiversità e rafforzare le connessioni tra gli ambienti naturali.

Ferranti ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal Politecnico di Milano, dal Comune di Milano, dalla Città metropolitana, dalla Regione Lombardia e da tutti i soggetti che hanno contribuito all’iniziativa. Ha inoltre richiamato l’impegno italiano nella promozione del ripristino degli ecosistemi come strumento per la tutela della biodiversità e l’azione climatica. Accanto agli interventi sul territorio, Forestami sviluppa attività di educazione e sensibilizzazione rivolte alle scuole e agli adulti, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sul valore degli ecosistemi urbani e sul ruolo dei cittadini nella loro cura.

World Restoration Flagship, il programma ONU per gli ecosistemi

I World Restoration Flagship rientrano nel Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi 2021-2030, promosso dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Il riconoscimento è assegnato a iniziative di ripristino su larga scala e di lungo periodo, considerate rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi globali di recupero degli ecosistemi degradati. Secondo i dati diffusi dalle Nazioni Unite, i 35 progetti già riconosciuti puntano complessivamente a ripristinare oltre 74 milioni di ettari, più di 19 milioni dei quali sono già interessati da interventi.

«I riconoscimenti World Restoration Flagship dimostrano che la natura può rigenerarsi se le diamo la possibilità di farlo», ha dichiarato Inger Andersen, direttrice esecutiva dell’UNEP, richiamando la necessità di accelerare e ampliare gli interventi per raggiungere gli obiettivi fissati al 2030. Il riconoscimento a Forestami porta così l’esperienza milanese in una rete internazionale di progetti che puntano a ricostruire gli equilibri naturali. La sfida, ora, resta tradurre gli obiettivi di forestazione in interventi concreti e duraturi, capaci di migliorare la qualità ambientale e la vivibilità delle città.

Marilisa Romagno
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