01/01/2013 - 01:00

Enea e Cnr: al via la 26esima spedizione italiana in Antartide

L'apertura della base italiana Mario Zucchelli a Baia Terra Nova ha dato inizio alla 26esima spedizione italiana in Antartide. 140 persone, tra ricercatori e personale tecnico-logistico, popoleranno Baia Terra Nova fino a metà febbraio 2011. Successivamente 14 persone, tra cui 6 italiani, si trasferiranno nella base permanente italo-francese Concordia sul plateau antartico dove affronteranno in completo isolamento per nove mesi il rigido inverno polare.
 
"L'Antartide è un laboratorio di importanza strategica inestimabile. Le ricerche che vi vengono condotte - ha dichiarato il presidente del Cnr, prof. Luciano Maiani - sono essenziali per comprendere i mutamenti climatici su scala globale e per studiare le dinamiche del nostro pianeta". 
Il commissario dell'Enea, ing. Giovanni Lelli, ha sottolineato che: "Con il rilancio della ricerca italiana nelle aree polari, l'Enea riprende il suo ruolo di programmatore e gestore tecnico-logistico del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. I 25 anni di attività in Antartide hanno consentito all'Enea di acquisire conoscenze scientifiche e operative uniche in Italia, un patrimonio che questa riorganizzazione ci consentirà di valorizzare al massimo".
 
Il sistema di gestione del Programma nazionale ricerche in Antartide (Pnra) è stato ridisegnato con Decreto interministeriale del ministro Gelmini, di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, in modo da consentire efficienza di esecuzione, maggiori economie di spesa oltre che garantire l'efficacia scientifica delle ricerche. 
 
La Commissione scientifica nazionale per l'Antartide viene nominata dallo stesso ministro con compiti di indirizzo strategico, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) svolgerà compiti di programmazione e coordinamento scientifico, nonché di gestione e diffusione dei risultati prodotti, l'Enea si occuperà della programmazione operativa e della gestione tecnico-logistica delle attività di ricerca nel continente antartico. 
La campagna 2010-2011 del Pnra dispone di un finanziamento del Miur di 18 milioni di euro, che consentirà di realizzare nuovi progetti di ricerca in diversi campi, quali: geologia, paleo-clima, processi climatici, biodiversità, evoluzione ed adattamento degli organismi antartici, astrofisica.
Lisa Zillio
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