25/10/2017 - 16:58

Emergenza smog. Il carpooling di Bepooler evita l'emissione di 400 kg di CO2 all'anno

Il carpooling di BePooler riuscirà a risolvere l'emergenza smog delle grandi città?

La situazione di crisi che stanno vivendo Milano e Torino a causa dell'emergenza smog ha incentivato forme di mobilità nuova come il servizio di carpooling offerto da BePooler al fine di ridurre le emissioni di CO2 e di decongestionare il traffico.

carpooling

Continua imperterrita l’emergenza smog a Milano e Torino, una situazione di crisi che, qualche giorno fa, ha fatto registrare nel solo capoluogo meneghino una concentrazione altissima di Pm10, ben 100 microgrammi per metro cubo, il doppio del valore limite.

Una realtà che, anno dopo anno, sta facendo soffocare le regioni del Nord Italia causando un continuo e crescente aumento delle polveri sottili. Un livello d’inquinamento talmente alto, quindi, da costringere sia i Comuni che i privati cittadini ad intraprendere iniziative per la viabilità, cercando soluzioni e assumendo provvedimenti per poter tenere sotto controllo la qualità dell’aria nelle nostre città e la salute degli abitanti. In questo contesto ben s’inseriscono forme di mobilità nuova come il servizio di carpooling offerto da BePooler, società leader del settore in Canton Ticino sbarcata nell’ultimo anno anche a Milano e Torino. Fine ultimo del servizio è quello di ridurre le emissioni di CO2 e decongestionare le reti stradali, obiettivo già egregiamente perseguito se si pensa ai 11.375 kg di CO2 risparmiati solo negli ultimi 5 mesi, dal giorno del lancio del servizio in Italia ad oggi.


“Riteniamo che il carpooling possa essere la risposta ideale alle attuali esigenze legate all’emergenza smog ha affermato Andrea Moglia, General Manager di BePooler Italia – Infatti, scegliendo di condividere la propria auto o, al contrario, di lasciarla parcheggiata in garage in virtù di un passaggio da parte di un collega, è possibile contribuire notevolmente ad una riduzione dell’enorme massa di veicoli che ogni giorno vengono immessi nelle nostre strade, migliorando quindi la qualità dell’aria che respiriamo. Un miglioramento che avrebbe effetto immediato, senza comportare alcun investimento da parte degli Enti Locali che così possono dare una risposta tempestiva ed efficiente alle emergenze di questi giorni che, peraltro, ogni anno si ripropongono”.

Un servizio decisamente di grande appeal che ha già trovato largo consenso presso diverse aziende in Italia, con un potenziale bacino di utenza totale di oltre 150.000 drivers e riders nella zona di Milano e relativo bacini di alimentazione dei commuters proiettato verso una sensibile crescita nei prossimi mesi. E chissà se un giorno l'emergenza smog sarà solo un brutto ricordo!

 

Marilisa Romagno
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