03/11/2026 - 18:46

COP31, l’Italia porta ad Antalya 55 eventi per accelerare la transizione climatica

Dal 9 al 20 novembre, alla Conferenza sul clima in Turchia, il Padiglione Italia riunirà oltre 150 soggetti tra istituzioni, imprese, università e società civile. Al centro del programma energia, adattamento, cooperazione internazionale e innovazione.

COP31, transizione climatica

Il Padiglione Italia torna alla COP31 di Antalya con un programma di 55 eventi e il coinvolgimento di oltre 150 soggetti tra promotori, partner e co-organizzatori. Dal 9 al 20 novembre, lo spazio realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con il supporto di Connect4Climate, programma globale della Banca Mondiale, ospiterà incontri dedicati alle soluzioni per trasformare gli impegni climatici in progetti, investimenti e interventi concreti.

La decima edizione del Padiglione si ispira alla Global Climate Action Agenda e punta su attuazione degli obiettivi, partenariati e diffusione di esperienze replicabili. Il programma attraversa numerosi ambiti della transizione ecologica: energia, industria e trasporti, adattamento, foreste, oceani e biodiversità, agricoltura, sistemi alimentari, città, infrastrutture e gestione dell’acqua. Spazio anche a finanza, tecnologie, innovazione, giovani e sviluppo sociale. Una parte degli appuntamenti sarà dedicata alle iniziative istituzionali. Il MASE promuoverà otto incontri, affiancato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con quattro eventi, dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri e dall’ISPRA, ciascuno con un appuntamento.

Tra i temi al centro degli incontri ministeriali figurano l’adattamento climatico e la rigenerazione urbana, il rafforzamento degli strumenti finanziari attraverso l’Adaptation Accelerator Hub e l’innovazione energetica con Mission Innovation. In agenda anche la digitalizzazione delle reti elettriche, attraverso l’iniziativa 3DEN, e il raffrescamento sostenibile con EPIC Deploy. La cooperazione internazionale sarà affrontata attraverso il Corridoio Transcaspico, il partenariato con i Piccoli Stati insulari in via di sviluppo e il lancio del CLEAR Fund, dedicato allo sviluppo di capacità per la contabilizzazione e la regolamentazione delle emissioni.

Gli appuntamenti dell’AICS metteranno in evidenza il ruolo della cooperazione nella costruzione della resilienza climatica. Le esperienze presentate spazieranno dall’America Latina all’Africa e all’Asia, con approfondimenti sulla gestione sostenibile delle risorse idriche in Etiopia, sulla tutela delle foreste nei Balcani occidentali e sulla protezione degli ecosistemi marini e delle comunità costiere nel Mediterraneo e nell’Oceano Indiano occidentale.

Il programma coinvolgerà inoltre Regioni ed enti locali, università, centri di ricerca, organizzazioni internazionali, associazioni e imprese. Tra le priorità ci saranno l’adattamento dei territori, l’educazione climatica, la formazione di nuove competenze e la partecipazione dei giovani alle politiche ambientali. Le imprese e le associazioni di settore porteranno esperienze e soluzioni per la decarbonizzazione industriale, la trasformazione dei sistemi energetici e la gestione dei rischi legati al cambiamento climatico. Con questa decima edizione, il Padiglione Italia punta a rafforzare il dialogo tra ricerca, istituzioni, sistema produttivo e società civile. L’obiettivo è favorire la collaborazione e valorizzare soluzioni condivise, replicabili e capaci di produrre risultati misurabili nella lotta alla crisi climatica.

Marilisa Romagno
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