28/08/2018 - 17:12

Conad contrasta i cambiamenti climatici con la pioppicoltura sostenibile

Un progetto di pioppicoltutra sostenibile in Pianura Padana finalizzato a contrastare concretamente i cambiamenti climatici e a compensare le emissioni di gas serra nei territori più prossimi ai principali siti logistici di stoccaggio e movimentazione dei prodotti a marchio Conad.

pioppicoltura sostenibile

È quello a cui hanno dato vita Conad, la più grande organizzazione italiana di imprenditori indipendenti del commercio al dettaglio, e CPR System, azienda leader nel settore della supply chain, insieme a PEFC Italia, l’associazione che costituisce l’organo di governo nazionale del Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. Per Conad e CPR System, distribuzione e logistica hanno, oggi più che mai, un ruolo strategico nel rendere più sostenibile la filiera e fa parte della propria responsabilità sociale attivare tale tipo di processi. Le due aziende hanno calcolato l’impatto ambientale della gestione logistica dei pallet CPR System impiegati per movimentare i prodotti a marchio Conad quantificandolo per il 2017 in 2.376 tonnellate di CO2 e hanno affidato a PEFC Italia l’identificazione di imprese agricole capaci di assorbire attraverso le proprie piantagioni di pioppi un quantitativo di CO2 equivalente a quello calcolato.

Il progetto rende concreta la neutralizzazione nel corso di 12 mesi dei gas serra così determinati, l’Istituto sperimentale di pioppicoltura di Casale Monferrato (AL), infatti, ha calcolato che un ettaro di pioppeto di 300 piante è in grado di assorbire 18 tonnellate di CO2 annualmente.

“Questo progetto è parte di un impegno più ampio che Conad porta avanti da alcuni anni con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei propri flussi distributivi – afferma Andrea Mantelli, responsabile supply chain di Conad – per ottenere benefici sia in termini di efficienza sia di sostenibilità. Con questa iniziativa ci facciamo promotori di pratiche gestionali sostenibili, in grado di ridurre l’inquinamento da fertilizzanti e pesticidi e compensare l’anidride carbonica generata dalla movimentazione dei nostri prodotti a marchio, generando ricadute significative a livello ambientale, economico e sociale sul territorio coinvolto nell’iniziativa”.

Per CPR System, partner del progetto come pooler di Conad per i prodotti freschi “il progetto si inserisce a pieno nella strategia aziendale – afferma Monica Artosi – direttore generale di CPR System - che è da sempre quella di fornire risposte efficaci alle esigenze della filiera distributiva e di quella agricola in termini di sostenibilità oltre che di efficienza ed economicità. Operare in maniera sostenibile è da sempre parte integrante della nostra identità – continua Artosi –, valore fondante del nostro modello di economia circolare e plus nei confronti dei nostri partner”.

Tommaso Tautonico
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