09/09/2026 - 17:54

Clima, la proposta della Spagna: una tassa su petrolio e gas per finanziare l’adattamento europeo

Madrid propone alla Commissione europea un fondo dedicato alla resilienza climatica, finanziato anche attraverso un prelievo sui profitti di petrolio e gas. L’obiettivo è anticipare i danni di caldo estremo, incendi e siccità invece di intervenire soltanto dopo le emergenze.

 

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Gli eventi climatici estremi stanno diventando un costo sempre più difficile da sostenere per l’Europa. Per questo la Spagna chiede alla Commissione europea di cambiare approccio: non soltanto ridurre le emissioni, ma investire in modo strutturale nella capacità dei territori di resistere a caldo, incendi, siccità e altri impatti del cambiamento climatico. La proposta, presentata da Madrid nei giorni scorsi, prevede la creazione di un Fondo europeo per l’adattamento climatico, dotato di nuove risorse. Tra le ipotesi indicate dalla Spagna c’è anche un prelievo europeo sui profitti delle società del settore petrolifero e del gas, insieme alla possibilità di utilizzare strumenti di debito comune.

L’Europa ha già pagato 822 miliardi di euro
La dimensione economica della crisi rende la proposta particolarmente significativa. Secondo le stime citate da Madrid, i Paesi dell’Unione europea hanno accumulato 822 miliardi di euro di perdite legate ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi dal 1980. Circa un quarto di questa cifra si è concentrato nel periodo 2021-2024. L’estate 2026 ha riportato il problema al centro dell’agenda europea, con ondate di calore, siccità e incendi che hanno colpito diversi Paesi. La Spagna, tra i territori maggiormente esposti, sostiene che affidarsi esclusivamente a interventi emergenziali non sia più sufficiente. La proposta punta quindi a finanziare infrastrutture e politiche capaci di ridurre preventivamente i rischi. Il piano spagnolo chiede anche valutazioni periodiche dei rischi climatici, da integrare nelle decisioni pubbliche e negli investimenti a livello europeo, nazionale e regionale.

Dalla gestione delle emergenze alla prevenzione
Il cambiamento più rilevante riguarda proprio il modo di affrontare il rischio climatico. Invece di concentrare le risorse soprattutto sulla risposta dopo un incendio, un’alluvione o un’ondata di calore, Madrid propone di rafforzare la prevenzione e la resilienza prima che l’emergenza si manifesti. Tra le misure indicate rientrano anche il potenziamento della risposta europea alle emergenze e strumenti finanziari specifici per sostenere gli investimenti necessari all’adattamento. L’obiettivo è trasformare il clima da variabile da gestire a posteriori in un elemento da considerare nella progettazione di infrastrutture, servizi pubblici e politiche economiche.

La tassa su petrolio e gas apre il confronto politico
La proposta introduce però anche una questione politica destinata a essere discussa a Bruxelles: chi deve finanziare l’adattamento? La Spagna indica nei profitti del settore petrolifero e del gas una possibile fonte di entrate europee, in un momento in cui l’Unione continua a ridurre la propria dipendenza dai combustibili fossili. Madrid ha inoltre lasciato aperta la porta ad altri strumenti finanziari, compreso il ricorso al debito comune. Non si tratta ancora di una misura europea approvata. È una proposta politica destinata a inserirsi nel confronto sulla futura strategia dell’UE per la resilienza climatica e sul prossimo quadro finanziario europeo. La Commissione sta infatti lavorando a una strategia sull’adattamento che dovrebbe essere presentata entro la fine del 2026. Il tema, tuttavia, è destinato a diventare sempre più centrale. Se i costi degli eventi estremi continuano a crescere, l’adattamento non sarà più soltanto una componente delle politiche ambientali, ma una questione di sicurezza economica, infrastrutture e competitività europea. La proposta spagnola porta così al centro del dibattito una domanda destinata a pesare sulle prossime scelte di Bruxelles: quanto costerà prepararsi al nuovo clima e, soprattutto, chi sosterrà quel costo?

Marilisa Romagno
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