11/02/2013 - 17:11

Cambiamenti climatici, quanto incide il calore delle città

Uno studio rivela che i cambiamenti climatici sono causati dalla produzione di calore nelle città, che innalzano o abbassano le temperature nel raggio di km.
In tempo di crisi, risparmiare sulle utenze energetiche domestiche farebbe piacere a tutti. Per fare ciò è sufficiente prendersi del tempo per mettere le migliori offerte di energia a confronto, così da individuare la soluzione più conveniente. Un ulteriore accorgimento è quello di ridurre direttamente i consumi domestici. I vantaggi derivanti da questa operazione, inoltre, non si limiterebbero solo a quelli economici, ma anche e soprattutto a quelli ambientali.
 
Le nostre case contribuiscono infatti all'inquinamento, come dimostrato anche dallo studio curato dall’Università della Florida, e pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, è emerso che la circolazione atmosferica viene alterata dall’energia e dal calore generati nelle città, causando l’innalzamento o l’abbassamento delle temperature nel raggio di migliaia di chilometri. Se nel Nord America e in Asia settentrionale ad esempio, questo calore provoca un innalzamento delle temperature invernali, in Europa tali temperature si abbassano, soprattutto in autunno. 
 
 L’effetto di questo innalzamento è di per sé trascurabile, mentre risulta notevole a livello regionale, e ciò spiega il motivo per cui in alcune regioni si sono manifestati inverni con temperature più alte rispetto a quanto decretato dai modelli climatici.
 
Gli esperti sottolineano inoltre che questa tipologia di calore è diversa da quella rilasciata naturalmente nell’atmosfera, come ad esempio quella solare, che emana sulla superficie terrestre del calore che viene poi ridistribuito da una regione all’altra. Il calore delle città invece, mette in circolazione un tipo di energia che era rimasta bloccata per milioni di anni, e la rilascia principalmente sotto forma di petrolio e carbone.
 
Prendere coscienza del fatto che anche se migliaia di km di distanza il consumo energetico urbano influenza in grossa parte il clima mondiale, è più che importante.
 
Pur lontanissimi, i centri urbani incidono negativamente sulle temperature e a peggiorare la situazione sono sicuramente le cattive abitudini di noi cittadini.
 
Lo studio di cui finora si è parlato si chiama “Energy consumption and the unexplained winter warming over northern Asia and North America” e dopo la sua pubblicazione sulla rivista Nature Climate Change si spera che abbia inciso molto sulla coscienza di molte persone che non riescono a gestire gli sprechi di energia.
 
Seppur quelli più significativi provengano dagli edifici e dai grossi agglomerati industriali, anche i consumi singoli influiscono sul riscaldamento globale e sarebbe urgente un’educazione a tutti i livelli di ciò che comporterebbe il prolungarsi di comportamenti scorretti nei confronti dell’ambiente e dell’aria urbana sulla quale rigettiamo gli scarti dei nostri consumi.
 
SuperMoney
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