06/10/2026 - 12:23

Bike to Uni 2026, UniBG e PoliMi si sfidano sulla mobilità sostenibile

Dal 16 settembre al 15 dicembre studenti, docenti e personale di UniBG e Politecnico di Milano partecipano alla seconda edizione della challenge dedicata alla mobilità sostenibile. Tra le novità, la competizione tra le comunità universitarie e il conteggio degli spostamenti a piedi e nel weekend.

Bike to Uni,  UniBG, PoliMi, mobilità sostenibile

Pedalare, camminare e utilizzare il monopattino per rendere più sostenibili gli spostamenti quotidiani. È l’obiettivo di Bike to Uni 2026, la challenge sulla mobilità sostenibile che mette a confronto le comunità dell’Università degli Studi di Bergamo e del Politecnico di Milano. La seconda edizione, in programma dal 16 settembre al 15 dicembre, coinvolge studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dei due Atenei. L’iniziativa è gratuita e volontaria ed è promossa dalle università in collaborazione con Wecity nell’ambito del progetto PNRR MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile.

La sfida tra le due università

La competizione principale si basa sui chilometri percorsi in bicicletta pro capite. Il risultato viene calcolato dividendo i chilometri complessivamente percorsi dai partecipanti di ciascun Ateneo per la popolazione universitaria, considerando studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. A vincere sarà quindi l’università con il valore più alto. Per i singoli partecipanti sono previste invece tre classifiche. La classifica generale considera i punti accumulati negli spostamenti verso e dalla sede universitaria dal lunedì al venerdì. Quella dedicata alla costanza premia il numero di giorni attivi nei tragitti casa-università. La novità del 2026 è la classifica tempo libero, che permette di conteggiare i chilometri percorsi nel w ekend. Quest’anno vengono inoltre riconosciuti anche gli spostamenti a piedi, ampliando la platea di chi può partecipare alla challenge.

Mobilità sostenibile come abitudine

Per i promotori, l’obiettivo non è soltanto accumulare chilometri o conquistare una posizione in classifica, ma favorire un cambiamento nelle abitudini di mobilità della comunità universitaria. Bike to Uni rientra anche nelle azioni previste dal Piano Spostamenti Casa-Università del Politecnico di Milano e punta a rendere più visibili e misurabili gli effetti delle scelte individuali. «La vera sfida non è tanto accumulare chilometri e scalare una classifica, quanto coinvolgere sempre più persone», ha spiegato Alessandro Perego, Vicerettore per lo Sviluppo sostenibile e Impatto del Politecnico di Milano, sottolineando l’obiettivo di creare una massa critica capace di favorire un cambiamento più ampio. Sulla stessa linea Annalisa Cristini, Prorettrice con delega al welfare e allo sviluppo sostenibile dell’Università degli Studi di Bergamo, che evidenzia come la possibilità di conteggiare anche gli spostamenti del weekend possa coinvolgere chi non utilizza abitualmente la bicicletta per raggiungere l’università.

Premi e classifiche interne

La challenge prevede anche premi individuali. Al primo classificato sarà assegnata una e-bike MOST in uso gratuito per un periodo prestabilito. Sono inoltre previsti accessori per la mobilità ciclistica e mini-sfide settimanali con premi dedicati. I due Atenei potranno attivare anche classifiche interne per corsi di studio, dipartimenti, strutture amministrative, sedi e altre categorie organizzative. L’iniziativa punta così a trasformare la mobilità sostenibile da scelta individuale a esperienza collettiva, utilizzando la competizione come strumento per incentivare spostamenti più attivi e a minore impatto ambientale.

Marilisa Romagno
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