15/05/2014 - 19:00

Ambiente: ERSA, Area Metropolitana Fiorentina depurata al 100%

ERSA è realtà. A meno di un anno dalla inaugurazione e consegna dei lavori per il secondo lotto, l'Emissario in Riva Sinistra è terminato e da oggi colletta i reflui di circa 120 mila abitanti all'Impianto di Depurazione di San Colombano. Un'opera fondamentale per la tutela dell'ambiente e per la città di Firenze che termina in clamoroso anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista ad inizio lavori.
Il collettore, come detto, permette la depurazione delle acque reflue di metà di Firenze e Bagno a Ripoli ancora non collegate al depuratore di San Colombano. Erano presenti all'inaugurazione Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri, Erasmo D'Angelis, capo struttura dell'unità di missione contro il dissesto idrogeologico di Palazzo Chigi, Guido Bortoni, Presidente Autorità per l'Energia Elettrica, Gas e il Sistema Idrico, Anna Rita Bramerini, Assessore Ambiente ed Energia della Regione Toscana, Renzo Crescioli, Assessore all'Ambiente della Provincia di Firenze, Dario Nardella, Vicesindaco del Comune di Firenze, Simone Gheri Sindaco di Scandicci, Alessandro Cosimi, Presidente AutoritàIdrica Toscana, Alessandro Mazzei, Direttore Generale Autorità Idrica Toscana, Gaia Checcucci, Segretario Generale Autorità di Bacino delFiume Arno, Paolo Gallo, Amministratore Delegato Acea SpA, Filippo Vannoni, Presidente di Publiacqua, e Alberto Irace, Amministratore Delegato di Publiacqua.

Se i lavori sul primo tratto dell'Emissario si sono conclusi nel marzo scorso oggi sono stati completati gli interventi relativi ai circa 2 chilometri di tubazione la cui ultimazione era inizialmente prevista entro novembre 2014
E' stato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in persona ad effettuare la manovra meccanica di apertura della paratia che ha consentito di fermare la corsa dei reflui che si gettavano ancora in Arno e che da oggi vengono invece indirizzati al grande depuratore di San Colombano. Una manovra, quella del Presidente del Consiglio, che ha reso operativo ERSA, l'Emissario Riva Sinistra dell'Arno, lungo complessivamente 7,4 km, rendendo così l'intera area metropolitana fiorentina la prima in Italia depurata al 100% e chiudendo una storia vergognosa di scarichi nel fiume che è andata avanti per secoli.

Un lavoro realizzato grazie ad una solida intesa istituzionale
La realizzazione di ERSA è possibile grazie anche al Protocollo di Intesa siglato in data 1 luglio 2010 tra Regione Toscana, Autorità Idrica Toscana (ex Autorità di Ambito Ottimale n. 3 Medio Valdarno), Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Scandicci e Publiacqua Spa, che ha permesso di definire e superare le difficoltà autorizzative che spesso opere del genere incontrano. Un lavoro di squadra tra le diverse istituzioni interessate che hanno assunto, tra le loro priorità, la realizzazione di un'opera fondamentale per lo sviluppo della qualità ambientale di Firenze e, più in generale, di tutta l'area regionale posta a valle del capoluogo fiorentino. Anche per questo ERSA rappresenta un esempio di buon governo del territorio. Un lavoro portato a termine, tra l'altro, in accordo e con la collaborazione del Quartiere 4, per informare puntualmente i cittadini e limitare quindi al massimo i disagi per le modifiche alla viabilità della zona.

Un'opera che mette Firenze al riparo dalle sanzioni europee
Per effetto dell'elevato stato di avanzamento dei lavori di ERSA, nel maggio del 2013, l'area fiorentina fu derubricata dalla procedura d'infrazione aperta dalla Comunità Europea nei confronti dello Stato Italiano per la mancata depurazione dei reflui provenienti da agglomerati urbano con più di 2000 abitanti equivalenti. La conclusione dell'intervento, in tempi brevi, permette di guardare con fiducia ed ottimismo anche ad eventuali ulteriori procedure dovessero aprirsi per la stessa motivazione. Un risultato importante dal momento che la procedura d'infrazione prevede sanzioni pesanti (da minimo di 11.904 € a un massimo di 714.240€, per ogni giorno di ritardo nell'adeguamento oltre ad una somma forfetaria calcolata sulla base del PIL e che per l'Italia è pari a un minimo di 9.920.000€) e il rischio di sospensione dei finanziamenti europei.
Tommaso Tautonico
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