21/07/2016 - 14:46

Alveare on tour: 1000 km alla scoperta del km0 e della Food Innovation

Partirà a settembre il tour de L'Alveare che dice sì!, la startup che ha creato un nuovo modo per vendere e comprare i prodotti locali utilizzando il web: un viaggio di 1.000 km a bordo di un food truck che porterà filiera corta, startupper, contadini, consumatori, momenti di condivisone e divertimento nelle più grandi città italiane.
Portare in giro la filiera corta, condividere la passione per il cibo, mettere in contatto agricoltori e consumatori. Ma anche scoprire le produzioni, gli usi e i costumi locali, l'evoluzione delle società grazie all'utilizzo dell'innovazione. Con questi obiettivi L'Alveare che dice sì!, la startup che ha creato un nuovo modo per vendere e comprare i prodotti locali utilizzando il web, partirà a fine settembre con un tour che porterà startupper, contadini, buon cibo, cittadini curiosi e golosi, momenti di condivisone e divertimento nelle più grandi città italiane. Protagonisti del tour saranno la filiera corta e la Food Innovation: a bordo di un Food Truck, con cameraman e story teller a seguito, l'Alveare che dice sì! percorrerà 1.000 km, toccando 6 città italiane per raccontare l'Italia dei contadini e delle tipicità locali, ma anche l'Italia dell'innovazione nel food: iniziative di cittadini, enti e associazioni che attraverso il loro operato quotidiano intendono fare la loro rivoluzione nel mondo del consumo.

Il tour, patrocinato del noto marchio milanese Seeds&Chips e dalle varie amministrazioni comunali, prenderà il via a Torino il 22 settembre in occasione del Salone del Gusto Terra Madre dove sosterà fino al 26 settembre per poi proseguire verso Milano (28-30/09), Bologna (1-3/10), Roma (5-7/10), Napoli (8-10/10) e si concluderà a Bari (13-15/ottobre). Ogni tappa del tour de L'Alveare che dice sì! durerà tre giorni e sarà un momento importante per presentare l'attività della startup, conoscere i produttori e scovare le eccellenze territoriali. Cene e aperitivi all'aperto, dibattiti e incontri: le piazze toccate dal tour si trasformeranno in tanti Food Innovation Villages, piccoli festival dell'innovazione e della sharing economy in cui le persone potranno condividere idee, scoprire e provare con mano le iniziative delle varie start-up, dal social eating alla lotta agli sprechi. Al centro, il Food Truck dell'Alveare che proporrà menù locali e cucinerà prodotti freschi provenienti dai contadini della zona.

Ad accompagnare il tour nelle varie tappe saranno oltre 30 realtà che sotto l'ala organizzativa di Seeds&Chips porteranno l'innovazione in piazza, per farla concretamente provare ai consumatori di tutta Italia: startup, enti e associazioni che promuovono socialità e sharing economy. Tra loro, Gnammo, il portale di social eating più grande in Italia, e Last Minute Sotto Casa, piattaforma che permette ai negozianti di vendere ai cittadini del proprio quartiere i prodotti alimentari invenduti a fine giornata a prezzo scontato, salvando così tonnellate di cibo dalla spazzatura. Fondata a fine 2015 presso i locali dell'Incubatore I3P del Politecnico di Torino, L'Alveare che dice sì! permette una distribuzione efficiente dei prodotti locali tra agricoltori e consumatori, unendo tecnologia e sharing economy. È sufficiente scaricare l'app o iscriversi al portale www.alvearechedicesi.it e unirsi in un "Alveare", creato ed animato da un gestore locale, che connette i produttori locali con i consumatori iscritti. I cittadini possono così acquistare, senza obbligo di frequenza o spesa minima, gli alimenti direttamente online e ritrovarsi poi, una volta alla settimana, in piccoli mercati temporanei a Km 0, conosciuti come Alveari, dove il produttore consegna al consumatore i propri prodotti freschi e locali.

"Al centro del nostro progetto e del nostro tour c'è il motto 'stringi la mano al tuo produttore': la gente vuole e deve sapere da chi sta comprando", spiega Eugenio Sapora, founder de L'Alveare che dice sì!. "L'intento di questo tour è proprio quello di scoprire città, nuovi produttori, nuove realtà per diffondere i principi della filiera corta, della sostenibilità e della socialità".
Tommaso Tautonico
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