28/07/2014 - 14:30

Abbattimento orsi in Trentino: l'ENPA diffida la provincia

"Siamo pronti ad una massiccia mobilitazione internazionale". L'Ente Nazionale Protezione Animali ha diffidato la Provincia di Trento dal dare corso al suo progetto di abbattere i plantigradi che siano tanto potenzialmente quanto pretestuosamente ritenuti un pericolo per l'uomo e le attività antropiche.
Nel caso in cui le autorità dovessero ignorare tale diffida e decidere comunque di uccidere animali appartenenti per di più a specie particolarmente protette da normative europee oltre che dalla legge nazionale 157/92, l'associazione è pronta a mobilitare l'opinione pubblica internazionale attraverso i tutti i propri canali istituzionali. Mobilitazioni di questo tipo - ricorda la Protezione Animali - hanno riscosso numerosissime adesioni costringendo le istituzioni locali a ritirare provvedimenti lesivi dei diritti degli animali e pericolosi per l'incolumità degli stessi.

"La presenza dei plantigradi dovrebbe essere una ricchezza e un valore aggiunto, anche per il turismo - prosegue l'Enpa -. Riconosciamo il diritto degli allevatori ad essere risarciti per eventuali danni, ma solo nel caso in cui tali danni vengano provati, come deve essere dimostrato che tutte le opportune misure precauzionali come recinti, dissuasori, e così via, siano state realmente applicate". Inoltre, chi reclama un rimborso per danni da predazione deve provare anche di essere stato diligente e di aver custodito in modo responsabile gli animali allevati, i quali - ricorda l'Enpa - non devono mai restare senza sorveglianza né senza ricovero sicuro.

"Al contempo deve essere tutelata la biodiversità: una convivenza non è solo possibile, ma doverosa - -prosegue la Protezione Animali -. Al riguardo registriamo le positive aperture del presidente della Veneto, Luca Zaia, il quale ha espresso chiaramente la propria contrarietà a procedere ad abbattimenti di orsi nel territorio veneto proprio perché esistono altre misure efficaci che non comportano inutili uccisioni. Spesso, gli allarmi "orsi" sono anche esasperati da alcuni agricoltori o allevatori poco onesti: è arrivata una sola richiesta di risarcimento in tutta la regione Veneto".
Tommaso Tautonico
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