17/11/2016 - 18:42

Vino, Senato licenzia testo unico. Soddisfatta la Coldiretti: taglia la burocrazia

L'Aula del Senato ha licenziato il testo unico sul vino e il settore vitivinicolo. Provvedimento torna alla Camera.

L’Aula del Senato ha approvato il testo unico che disciplina la coltivazione della vite, la produzione e il commercio del vino.
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L’Aula del Senato ha approvato il testo unico che disciplina la coltivazione della vite, la produzione e il commercio del vino.

Il testo, licenziato all’unanimità (con 178 voti) da palazzo Madama ma che dovrà tornare alla Camera per la sua approvazione definitiva, punta alla alla semplificazione del settore vitivinicolo, in particolare delle comunicazioni e degli adempimenti a carico dei produttori. Il provvedimento revisiona inoltre il sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica e mira al contenimento dei costi, alla revisione del sistema sanzionatorio, all’introduzione di sistemi di tracciabilità anche peri i vini a IGT e detta norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero.

“Occorre una veloce approvazione del Testo Unico sul vino che va a tagliare del 50% il tempo dedicato alla burocrazia, con 100 giornate di lavoro che oggi ogni impresa vitivinicola è costretta ad effettuare per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore” dice in una nota la Coldiretti commentano l’apporvazione del provvedimento da parte dell'Aula del Senato.

Dal vigneto alla bottiglia l’attuale normativa rende necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti. La burocrazia è considerata dai vitivinicoltori il principale ostacolo al loro lavoro che ha consentito di realizzare un fatturato record di quasi 10 miliardi nel 2015 soprattutto grazie all’export che è stato di 5,4 miliardi e risulta in ulteriore aumento del 3% nei primi otto mesi del 2016” aggiunge la Coldiretti. 
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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