Finalmente si sta concludendo l'iter che dovrebbe portare entro l'anno alla pubblicazione sulla Gazzetta Europea del nuovo quadro normativo sull'uso sostenibile dei pesticidi, che comprende:
- il Regolamento relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari;
- la Direttiva sull'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari.
Entrambi i provvedimenti nascono in seno al VI° programma comunitario di azione in materia di ambiente 2002-2012, che affronta con un approccio strategico globale il problema della riduzione dei pericoli e dei rischi dell'impiego dei pesticidi, tenendo in conto il principio di precauzione.
Scopo del Regolamento, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, che abroga le direttive 79/117/CE e 91/414/CE, è quello di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana, animale e dell'ambiente, salvaguardando la competitività dell'agricoltura.Il principio di precauzione per la salvaguardia della salute umana, degli animali e dell'ambiente, quale ispiratore delle disposizioni oggetto del Regolamento, è il vero elemento di rottura con la normativa precedente in materia di autorizzazione e immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari.
Con la Direttiva sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, per la prima volta la Comunità Europea interviene,"al fine di ridurre la dipendenza dall'utilizzo dei pesticidi" e con una normativa specifica, a regolamentare la fase dell'impiego dei prodotti fitosanitari. La riduzione del rischio per la salute umana e per l'ambiente si persegue in questo caso attraverso un quadro di azioni per l'impiego sostenibile dei P.F., lo sviluppo delle tecniche di agricoltura integrata e di approcci e tecniche alternative a quella tradizionale.
I Paesi Membri si devono impegnare fortemente con propri piani d'azione nazionali per ridefinire i propri obiettivi quantitativi di riduzione dell'uso dei fitofarmaci e incoraggiare lo sviluppo di tecniche non chimiche di difesa delle colture; questi piani dovranno comprendere anche i tempi e gli obiettivi della riduzione e gli indicatori per le verifiche.
Il 22 ottobre scorso a Roma il Ministero dell'Ambiente ed il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali hanno presentato il primo Schema di Piano di Azione Nazionale al quale ha lavorato un Tavolo tecnico interistituzionale formato da rappresentanti ed esperti di amministrazioni centrali e regionali nonché di istituti scientifici.
L'informazione, la formazione e l'addestramento degli addetti, siano essi rivenditori, utilizzatori o tecnici, sono i volani attraverso cui veicolare le conoscenze necessarie a questa trasformazione nel settore della difesa delle colture.
In base a queste nuove disposizioni, l'uso dei fitofarmaci sarà vietato o fortemente ridotto nelle vicinanze di scuole, parchi o in prossimità di ospedali. Anche l'uso del mezzo aereo sarà vietato; con l'affermazione della "gestione antiparassitaria integrata", che è al centro della nuova normativa, si mira a promuovere metodi di controllo degli organismi nocivi alternativi all'uso della chimica, come la rotazione delle colture, la lotta biologica ecc...
Entro il 1° gennaio 2014 gli stati membri dovranno aver stabilito le condizioni necessarie per assicurare l'applicazione obbligatoria, da parte degli utilizzatori di prodotti fitosanitari, dei principi di difesa integrata.