15/03/2016 - 11:26

Sviluppo sostenibile: ASviS, bene i 240 indicatori approvati dall'Onu. Ora l'Istat renda disponibili i dati

“L’approvazione da parte dell’Onu dei 240 indicatori statistici con cui valutare l’avvicinamento dei paesi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è un passo fondamentale, ma ora è necessario rendere disponibili i dati per costruire una Strategia italiana che rispetti gli impegni assunti dal Governo”. Così Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), intervenendo questa mattina alla presentazione del Rapporto We World Index 2016.
Gli indicatori approvati dalla Commissione Statistica dell’Onu servono per monitorare la condizione di tutti i paesi del mondo rispetto ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) e ai 169 sotto-obiettivi sottoscritti da tutti i governi delle Nazioni Unite, compreso quello italiano, nel settembre del 2015 (si veda il sito www.asvis.it).

La lista approvata dall’Onu contiene tre tipologie di indicatori: quelli per i quali esistono già metodologie di calcolo consolidate e i relativi dati; indicatori i cui dettagli metodologici sono disponibili, ma per i quali esistono pochi dati; indicatori per il cui calcolo bisogna ancora definire una metodologia adeguata.

Il 55% circa degli indicatori ricade nella prima categoria, il 35% nella seconda, il 10% nella terza.

Mentre alcuni degli indicatori scelti dall’Onu hanno scarsa rilevanza per l’Italia, come quello di chi vive con meno di 1,25 dollari al giorno, altri sono invece molto importanti, come la quota di persone che vivono al disotto della soglia di povertà assoluta stabilita su base nazionale, in base alla quale risultano povere oltre 4 milioni di persone, numero che il Governo italiano si è impegnato a dimezzare nei prossimi anni.

Inoltre, non è sufficiente fornire indicatori riferiti alle medie nazionali, ma, secondo il principio “nessuno venga lasciato indietro” posto alla base dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, molti di essi andranno disaggregati sul piano territoriale, per genere e con riferimento a diversi gruppi socio-economici.

“L’Alleanza chiederà all’Istat – continua Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) - di rendere al più presto facilmente accessibili i dati esistenti e di impegnarsi per produrre quelli mancanti in modo da consentire all’opinione pubblica italiana di valutare la posizione del Paese rispetto agli Obiettivi sottoscritti. Inoltre, queste informazioni consentiranno al Governo di definire nei prossimi mesi la Strategia nazionale di sviluppo so
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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