01/01/2013 - 01:00

Riduzione degli sprechi alimentari: una priorità europea

Il Parlamento europeo ha inaugurato il 2012 con l'elezione di un nuovo presidente e con una serie di incontri realizzati tra il 16 e il 19 gennaio a Strasburgo per discutere di alcuni importanti temi. Anche l'ambiente è rientrato nell'Agenda europea con tre specifiche sessioni plenarie.
I buoni propositi per l'anno nuovo hanno riguardato in modo particolare le regole per migliorare il riciclo dei rifiuti elettrici e elettronici, il controllo più sicuro dei parassiti e una richiesta di misure volte a ridurre gli enormi sprechi alimentari in Unione europea.

Per quanto riguarda questa ultima questione è stato evidenziato che ogni anno nelle case degli europei, nei supermercati, ristoranti e lungo la filiera alimentare viene sprecato fino al 50% di cibo commestibile, mentre 7 milioni di cittadini comunitari vivono al di sotto della soglia di povertà e 16 milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari da parte delle istituzioni di beneficenza.

Giovedì scorso, 19 gennaio, il Parlamento ha quindi chiesto di adottare una risoluzione con misure urgenti per dimezzare i rifiuti alimentari entro il 2025 e per migliorare l'accesso al cibo per i bisognosi, i cittadini dell'UE. Le misure evidenziate sono state le seguenti: miglior educazione ambientale per evitare gli sprechi eccessivi, una migliore etichetattura dei prodotti e imballaggi adatti, incentivi dati dalle pubbliche amministrazioni ai ristoratori responsabili.

Per approfondire il tema del rifiuto alimentare si invita a leggere "Preparatory study on food waste across EU 27", un dettagliato rapporto tecnico della Commissione Europea in collaborazione con AEA Energy & Environment e Umwelt bundesamt, concluso a ottobre 2010, che offre una vasta panoramica sulla situazione degli Stati membri, sulla normativa vigente e sulle possibili soluzioni a questo annoso problema.

(autore: Silvia Musso)
Riccardo Bandello
Editore

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