18/03/2015 - 16:00

"RAEE in carcere": recupero dei rifiuti elettronici e reinserimento lavorativo

ERP Italia - tra i principali Sistemi Collettivi che si occupano della conformità normativa dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e dei Rifiuti da Pile e Accumulatori (RPA) sull'intero territorio nazionale - conferma il suo sostegno al progetto "RAEE in Carcere" in collaborazione con diversi partner istituzionali e privati dell'Emilia-Romagna.
Il Progetto "RAEE in Carcere", promosso dalla Regione Emilia-Romagna, è volto a favorire il recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici e, al contempo, il reinserimento socio-lavorativo di persone in esecuzione penale o che hanno concluso il periodo di detenzione, attraverso il riciclo e altre forme di recupero RAEE. Lo sviluppo del progetto è reso possibile anche da ERP Italia che, oltre a fornire determinati quantitativi di RAEE, affidandone lo smontaggio e la separazione delle frazioni merceologiche, ha ampliato il proprio impegno sostenendo la realizzazione del sito web dedicato e la gestione della fanpage Facebook, attività condotte da operatrici provenienti dall'esperienza del carcere.

"Siamo orgogliosi di portare avanti una collaborazione importante per lo sviluppo di questo progetto che ci vedrà affiancare altri importanti partner del settore". - dichiara Alberto Canni Ferrari, Country General Manager ERP Italia. - "Abbiamo scelto di aderire e, anzi, di ampliare il supporto a tale iniziativa perché riteniamo che si tratti di un'occasione formativa e lavorativa importante per le persone coinvolte. Il progetto ci permette, inoltre, di valorizzare in modo diverso e distintivo il nostro costante impegno per la tutela dell'ambiente". "RAEE in Carcere" è diventato operativo nel 2009 con la partecipazione di detenuti a tre laboratori produttivi attivi e operanti all'interno delle carceri di Bologna, Ferrara e Forlì.
Tommaso Tautonico
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