01/01/2013 - 01:00

"Plant a Pledge" la campagna per il recupero forestale

Airbus sostiene l'IUCN nel lancio di "Plant a Pledge", la campagna per il più ampio recupero di superficie forestale del mondo. Appello di Bianca Jagger all'opinione pubblica per sollecitare i leader mondiali a raggiungere l'obiettivo dei 150 milioni di ettari recuperati.
In concomitanza con la Conferenza di Rio+20, Bianca Jagger, ambasciatrice della campagna, l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) e Airbus lanciano Plant a Pledge, una campagna online che mira a costituire una base di supporto popolare a favore dell'iniziativa di recupero più grande della storia. L'obiettivo di recuperare 150 milioni di ettari di terreno prende il nome di Bonn Challenge, dal nome della città che ha ospitato la conferenza che si è tenuta lo scorso anno in Germania e che ha visto riuniti ministri e CEO di tutto il mondo allo scopo di richiamare urgentemente l'attenzione della comunità internazionale. "L'ultima ricerca dell'IUCN dimostra che recuperando entro il 2020 150 milioni di ettari di terreno degradato e che ha subito la deforestazione - e che costituisce solo il 15% dell'intera superficie che si stima abbia subito degrado e deforestazione - sarà possibile immettere oltre 84 miliardi di dollari netti annui nelle economie locali e internazionali e ridurre il divario delle emissioni responsabili del cambiamento climatico dell'11-17%", ha dichiarato Stewart Maginnis, Direttore di Nature-Based Solutions Group di IUCN. "Apporterà un contributo significativo alle sfide globali che ci troviamo ad affrontare, come alleviare la povertà, rallentare il surriscaldamento globale e garantire la sicurezza alimentare, in particolare per quanto riguarda i più bisognosi."

La campagna fa appello a tutti i cittadini del mondo affinché supportino Plant a Pledge attraverso il sito Internet della campagna. Questa diventerà una petizione internazionale che sarà presentata alla Conferenza delle Nazioni Unite di quest'anno, in Qatar, incentrata sui cambiamenti climatici. La campagna online chiede ai governi, ai proprietari terrieri e alle comunità che gestiscono i terreni di destinare delle aree al recupero, affinché la Bonn Challenge sia raggiunta entro il 2020. L'Associazione globale per il ripristino del paesaggio forestale (GPFLR), organizzatrice insieme al governo tedesco della prima Bonn Challenge, ha recentemente individuato due miliardi di ettari di terreni in tutto il mondo - una superficie grande quanto il Sud America - che possono essere recuperati e non costituire più territorio forestale degradato. Secondo l'IUCN, recuperare questi terreni significherebbe restituire loro la capacità di sostenere le comunità, la flora e la fauna autoctone e aumentare la capacità globale di assorbire i gas serra.

"La riduzione dei consumi di carburante è al centro dei nostri interessi e negli ultimi 40 anni abbiamo ridotto le emissioni del 70%. Il settore dell'aviazione attualmente costituisce circa il 2% delle emissioni prodotte dall'uomo e stiamo continuando a migliorare la nostra efficienza per ridurlo. Solo quest'anno abbiamo investito oltre 2 miliardi di euro in ricerca e sviluppo ambientali. La collaborazione con IUCN riflette il nostro impegno nel sostenere quelle attività che affrontano la questione del restante 98%", ha dichiarato Andrea Debbané, Vice President of Environment Affairs di Airbus. "Il recupero dei paesaggi riduce le emissioni nette attraverso un maggiore accumulo di carbonio e rappresenta una soluzione pratica e sostenibile per molte questioni che il pianeta, le persone e l'economia si trovano a dover affrontare."

"Da oltre 30 anni ho condotto varie campagne per la tutela dei diritti umani e la salvaguardia ambientale. Non sembrano due questioni collegate, ma le loro soluzioni sono interconnesse", ha commentato Bianca Jagger, ambasciatrice della campagna e Fondatrice e Presidente della Bianca Jagger Human Rights Foundation. "Grazie a Plant a Pledge potremo compiere passi concreti nel recupero dei terreni nelle aree degradate e che hanno subito la deforestazione e porre rimedio ai danni causati alle vite umane e alle risorse naturali. Raggiungere l'obiettivo dei 150 milioni di ettari di terreno recuperati da quelle che un tempo erano superfici forestali entro il 2020 - l'obiettivo della Bonn Challenge - migliorerà le condizioni di vita, l'economia e il pianeta offrendo delle soluzioni all'imminente crisi climatica. Manifestate il vostro impegno su www.plantapledge.com e aiutateci a far sì che il recupero forestale diventi una priorità nell'agenda politica." "Con questa campagna ci auguriamo di sottolineare quanto il recupero di queste terre vada ben oltre il ripiantare alberi", ha dichiarato Carole Saint-Laurent, Senior Policy Officer per la GPFLR di IUCN. "Un paesaggio recuperato permette di far coesistere diversi utilizzi del terreno: dall'agricoltura allo sfruttamento della foresta per il legno, i combustibili e la frutta, dalla salvaguardia delle riserve naturali, alle aree gestite per la fornitura di acqua. L'obiettivo è rivitalizzare il paesaggio cosicché possa soddisfare in maniera sostenibile i bisogni sia delle popolazioni che della natura."
Tommaso Tautonico
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