01/01/2013 - 01:00

Lipu e Wwf chiedono un impegno dell'Italia per un'agricoltura sostenibile

Il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Mario Catania, ha incontrato le Associazioni ambientaliste per un confronto sulle politiche agroalimentari comunitarie e nazionali in vista della riforma della Politica Agricola Comune dell'Unione Europea.
Per la prima volta un Ministro dell'Agricoltura convoca un tavolo di confronto con le Associazioni Ambientaliste, LIPU e WWF hanno per questo ringraziato il Ministro Catania sottolineando in particolare l'apprezzamento per le sue dichiarazioni sugli OGM con cui ha smentito le aperture del Ministro dell'Ambiente. In occasione di questo primo incontro con le Associazioni ambientaliste, il Ministro Catania ha affrontato anche altri temi, oltre agli OGM e riforma della PAC, come l'IMU (l'imposta unica sui terreni ed immobili) applicata anche ai beni strumentali per l'agricoltura e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Su questi temi il Ministro ha assicurato la sua volontà di approfondire il confronto con tutte le Associazioni ambientaliste e le Associazioni agricole.

LIPU e WWF hanno presentato al Ministro dell'Agricoltura, Mario Catania, le loro proposte per la riforma della Politica Agricola Comune dell'Unione Europea al momento in discussione presso il Parlamento Europeo. Le due Associazioni ambientaliste hanno evidenziato al Ministro la loro convinzione sul ruolo insostituibile che l'agricoltura europea ed italiana è chiamata a svolgere per affrontare le complesse sfide ambientali a livello globale e locale: la conservazione della biodiversità, la gestione delle risorse idriche, la mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e lo sviluppo delle energie rinnovabili. LIPU e WWF sostengono con convinzione la conferma delle risorse assegnate all'agricoltura nel bilancio complessivo dell'Unione Europea, ma ritengono che il 40% delle risorse complessive assegnate all'agricoltura sono oggi giustificabili solo se il mondo agricolo è disposto ad assumere con maggiore convinzione e coerenza impegni concreti per la soluzione dei problemi ambientali globali, che rischiano tra l'altro di compromettere seriamente la sostenibilità economica della stessa agricoltura.

LIPU e WWF hanno chiesto per questo al Ministro dell'agricoltura, Mario Catania, l'impegno del Governo italiano a sostenere una riforma "verde" della Politica Agricola Comune dell'Unione Europea in grado di valorizzare i modelli di gestione delle aziende agricole più virtuosi e funzionali alla conservazione della biodiversità, alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici. Contrapporre oggi la sostenibilità economica delle aziende agricole alla sostenibilità ambientale sarebbe un gravissimo errore, la tutela dell'ambiente può rappresentare infatti per le nostre imprese agricole un'opportunità di sviluppo e innovazione nell'ambito della multifunzionalità dell'agricoltura che veda riconosciuto economicamente il contributo fornito al mantenimento dei beni e servizi pubblici nelle aree rurali.

Il sostegno all'introduzione del greening nel primo pilastro della PAC è giustificato proprio dalla volontà di attribuire un giusto riconoscimento economico alle aziende agricole che assumono maggiori impegni volontari per la tutela dell'ambiente. Per le due associazioni ambientaliste i pagamenti diretti del primo pilastro devono premiare i modelli virtuosi di gestione dell'agricoltura in grado di assicurare la conservazione del nostro patrimonio naturale e la vitalità dei territori rurali assicurando accanto alla produzione primaria di cibo anche servizi ambientali e sociali, mentre lo sviluppo rurale (secondo pilastro della PAC) deve essere rafforzato assicurando almeno il 50% delle risorse totali assegnate all'agricoltura nel bilancio dell'Unione Europea. Lo sviluppo rurale è considerato infatti dalla LIPU e dal WWF lo strumento più efficace della PAC per affrontare le sfide ambientali, per questo almeno il 50% delle risorse dello sviluppo rurale dovrebbe essere attribuito alle misure ambientali per le quali è indispensabile garantire anche una quota maggiore di cofinanziamento dai fondi comunitari.

LIPU e WWF hanno chiesto inoltre al Ministro Catania chiarimenti sull'attuale utilizzo dei fondi comunitari destinati alla tutela ambientale, evidenziando i gravi ritardi nell'attuazione delle misure agro-ambientali nei Programmi di Sviluppo Rurale delle Regioni e chiesto chiarimenti sugli orientamenti del Governo in merito alla riforma della PAC alla luce anche della norma inserita nel Decreto Semplificazioni che rischia di cancellare decenni d'investimenti nei miglioramenti agro-ambientali, finanziati con le risorse pubbliche della PAC, in evidente contrasto con gli obiettivi della strategia dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità e le previsioni della riforma della PAC post 2013.

Marilisa Romagno
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