01/01/2013 - 01:00

La macchina che trasforma la plastica in petrolio

Arriva l’apparecchio che trasforma i rifiuti di plastica in petrolio. Esso li ritrasforma in petrolio, dato che la fabbricazione della plastica assorbe il 7-8% della produzione petrolifera mondiale. Viene da Blest, un’azienda giapponese. Con 1kg di plastica e un kW di elettricità si ottiene quasi 1L di olio combustibile.
Il processo non comporta l’emissione nell’atmosfera di anidride carbonica, il gas del’effetto serra: così almeno afferma Akinori Ito, amministratore delegato di Blest. Bisognerebbe tuttavia mettere nel conto le emissioni legate alla produzione dell’elettricità: e lui non l’ha fatto. L’intero processo avviene dentro un contenitore riscaldato dal quale non esce nulla salvo l’olio combustibile. Si libereranno fumi o altre sostanze quando il ciclo è completato e viene aperto il coperchio? Il filmato di seguito proposto non lo dice.

Raffinando l’olio combustibile derivato dalla plastica si ottengono gasolio e benzina. Non è specificato quanta energia è necessaria per effettuare la raffinazione. L’apparecchio giapponese ritrasforma in petrolio solo polietilene, polistirene e polipropilene. Non il Pet (polietilene tereftalato) comunemente usato per le bottiglie di acqua e bibite. Secondo l’amministratore delegato di Blest questa è la soluzione dell’inquinamento ambientale provocato dalla plastica. Dice che le nostre cucine sono i giacimenti di petrolio del futuro.

Da alcuni è considerata soltanto una forma più raffinata di riciclaggio, e ritengono che sia meglio produrre meno rifiuti piuttosto che riciclarli. Fabbricando imballaggi e involucri di plastica si consumano risorse e si inquina. Poi bisogna consumare e inquinare di nuovo per produrre l’apparecchio mangiaplastica e per farlo funzionare. Insomma: si preferisce la frutta acquistata al mercato dal contadino e incartocciata in un foglio di giornale o quella del supermercato confezionata nei vassoi?

A parte queste considerazioni non dimentichiamo che c’è tutta la plastica accumulata delle discariche durante i decenni passati; proprio le vecchie discariche potrebbero essere i giacimenti di petrolio del futuro. Ora il filmato che mostra il funzionamento dell’apparecchio, è in giapponese con sottotitoli in inglese.


Marilisa Romagno
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