05/08/2020 - 12:40

Hera "Cambia il finale" a oltre 210.000 oggetti

Circa 160 tonnellate di ingombranti avviate al riuso solo nel 2019 a Bologna, oltre il 43% in più rispetto all’anno precedente. Grazie al progetto di riuso solidale, dal 2014 è stato avviato al recupero, ogni anno, oltre il 70% dei materiali raccolto nell’ambito dell’iniziativa, realizzata da Hera in collaborazione con Last Minute Market e 18 enti no profit partner del progetto.

riciclo e riuso

Sono più di 210.000, per la precisione 217.923, i beni ritirati, nell’arco del 2019, grazie a ‘Cambia il finale’. Il progetto, realizzato da Hera in collaborazione con Last Minute Market ed enti no profit del territorio, si propone di alimentare un circuito virtuoso capace di dare un’opportunità di recupero a numerosi oggetti usati, ma ancora in buono stato. Il progetto, pensato inizialmente per dare nuova vita ai cosiddetti ‘ingombranti’ (arredi e grandi elettrodomestici), da tempo consente di avviare al riutilizzo anche oggetti di piccole dimensioni non più usati dai proprietari.

Attualmente attiva in 74 comuni emiliano-romagnoli, l’iniziativa, dal suo esordio (2014), ha permesso di dare nuova vita a oltre 3.100 tonnellate di materiali, recuperando mediamente il 70% degli oggetti raccolti ogni anno e sottraendolo allo smaltimento, grazie alla collaborazione di 18 enti locali, cinque dei quali operano nel bolognese. Dati significativi, che corrispondono a un’intensa attività svolta dagli enti partner, i quali, nell’arco del 2019, hanno raccolto oltre 850 tonnellate di beni ancora riutilizzabili, avviandone al riuso più di 630 tonnellate. Tutto questo in un’ottica costante di sostenibilità ambientale, in linea con i principi di economia circolare e responsabilità sociale propri del Gruppo Hera.

Numeri record nell’area di Bologna, i più alti dall’avvio del progetto.‘Cambia il finale’ ha permesso, infatti, di raccogliere, solo nel 2019, oltre 38.000 tra mobili, elettrodomestici e altri oggetti (rispetto ai 12.300 oggetti raccolti l’anno prima), pari a oltre 181 tonnellate di materiale, di cui 160 tonnellate avviate al riuso (rispetto alle 110 circa dell’anno precedente), con un aumento che supera il 43% e il doppio dei ritiri effettuati dagli enti (1.259 rispetto ai 625 ritiri dell’anno precedente).

Con questa iniziativa Hera intende promuovere l'attività di quegli enti no profit che, attraverso il recupero dei beni non più utilizzati dai cittadini, operano sul territorio, generando benefici sia per i propri membri, sia per tutta la comunità. ‘Cambia il finale’ contribuisce, infatti, a valorizzare e sostenere il personale svantaggiato che gli enti locali impiegano per lo svolgimento dell’attività, attraverso la stipula di accordi con i Comuni, le Aziende Sanitarie, l’Autorità Giudiziaria e i centri di ascolto/assistenza per l’inserimento sociale di persone in difficoltà. Attualmente, gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati nell’ambito del progetto sono circa 80 a livello regionale. ‘Cambia il finale’ ha anche il pregio di promuovere la partecipazione diretta o indiretta dei cittadini ad attività di volontariato. Oltre a favorire la creazione di valore condiviso sul territorio, il progetto è in lineacon le più recenti norme in materia ambientale, che mettono al primo posto il contenimento della produzione dei rifiuti e il loro riutilizzo, passando dal modello ‘produci, usa e getta’ a un nuovo sistema circolare, come quello del riciclo e del riuso, nel quale i rifiuti si convertono in risorse.

Come funziona ‘Cambia il finale’
Telefonando al Servizio Clienti Hera 800.999.500 (numero gratuito da rete fissa e mobile, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18) è possibile fissare un appuntamento per il ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti. Gli operatori del Servizio Clienti si assicurano di chiedere al cittadino informazioni relative allo stato dei beni ingombranti di cui vuole liberarsi. Se gli oggetti sono ancora in buone condizioni, il cliente ricevei riferimenti per contattare gli enti no profit del suo territorio che partecipano a ‘Cambia il finale’ e che sono disponibili a ritirarli per avviarli poi a riutilizzo. Si ricorda che è possibile donare agli enti anche oggetti meno voluminosi, come indumenti, soprammobili, libri, giocattoli, elettrodomestici di piccole dimensioni ancora funzionanti. Nel caso in cui il materiale da ritirare non sia più riutilizzabile, il Servizio Clienti di Hera fornisce indicazioni per la consegna alla stazione ecologica più vicina; oppure, nei comuni dove è attivo il servizio di ritiro gratuito a domicilio dei rifiuti ingombranti, fissa un appuntamento con il cliente. In questo caso, una volta ritirati, gli oggetti vengono inviati a corretto smaltimento.

Tommaso Tautonico
autore

condividi su

Articoli correlati
  • Leggi
    07/03/2014 - 16:00
    Ambiente
    Cambia il finale: nuova vita agli ingombranti con Hera

    Al via il progetto per il riuso di quelli ancora utilizzabili e in buone condizioni, per prevenire la produzione di rifiuti e avviare un circuito virtuoso e solidale, in collaborazione con 15 enti no profit del territorio.

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00
    Ambiente
    Rifiuti ingombranti: occorre creare le isole ecologiche!

    Ormai tutti i giorni a Modica splendida cittadina ricca di cultura, tradizioni e di "pulizia" (una volta almeno lo era), non facciamo altro che ammirare le "bellezze", purtroppo molto diffuse, delle discariche abusive. Fare Verde Modica, tramite la referente locale Maria Chiara Adamo, non vuole...

  •  Economia circolare, Armadio Verde
    Leggi
    18/06/2019 - 17:37
    Ambiente
    Economia circolare: Armadio Verde, il primo recommerce italiano di abiti usati

    Ad un anno dall’introduzione della collezione femminile, Armadio Verde, il primo recommerce italiano, che permette di ridare valore ai capi di abbigliamento usati facendo leva sull’economia circolare, presenta la linea uomo, che si aggiunge agli articoli donna e bambino (i primi ad andare online...

  • economia circolare
    Leggi
    29/01/2020 - 18:09
    Ambiente
    A Torino la prima escape room educativa sull'economia circolare

    Apre a Torino la prima escape room educativa sull'economia circolare. Per tutto il mese di febbraio sarà allestita nel capoluogo piemontese presso Spazi ReAli. Escape4Change: riuscirete a salvare la Terra prima che sia troppo tardi?