23/07/2020 - 17:48

Forestazione urbana, Costa: "I comuni sono veri hub della rivoluzione verde post Covid"

“I comuni sono il presidio di prossimità territoriale del Paese Italia, artefici di un nuovo modo di concepire il mondo dell’urbanizzazione”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa intervenendo, in diretta video, alla Conferenza stampa di presentazione di ‘Forestami’, progetto di forestazione urbana nato su iniziativa di Comune e Città metropolitana di Milano, sulla base di una ricerca del Politecnico di Milano e grazie al sostegno di Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani.

forestazione urbana

L’iniziativa, sostenuta anche da Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano, ERSAF e Fondazione di Comunità Milano, intende portare 3 milioni il numero di nuovi alberi e arbusti nell’area metropolitana entro il 2030. “La forestazione del nostro Paese è un passo fondamentale per stabilire quella nuova normalità verde che il post-Covid richiede – ha aggiunto Costa - Non dobbiamo dimenticare che la grande battaglia contro i cambiamenti climatici e per la qualità dell’aria richiede coraggio, idee innovative e progetti ambiziosi”.

“Il decennio scelto da Forestami per raggiungere lo scopo di piantumare 3 milioni di alberi, 2020 – 2030, mi piace molto perché di colloca nel solco dell’agenda 2030, in un mondo che si muove attorno al sistema della tutela ambientale e che ci deve poi portare al 2050 alla decarbonizzazione del sistema Europa – ha spiegato il Ministro -. L’Agenda 2030 pone al centro dell’attenzione non tanto i governi nazionali, quanto principalmente i comuni, veri hub della rivoluzione verde e Forestami può segnare il passo per poter poi essere replicato. Lo step successivo è utilizzare il progetto Milano come prototipo da estendere sul profilo nazionale”.

“Per la forestazione urbana e periurbana, infatti, il Governo si è già impegnato sia con l’approvazione della Legge Clima che con la revisione dei criteri ambientali minimi per gli acquisti verdi della Pubblica amministrazione – ha spiegato il Ministro - che da quest’anno finalmente stabiliscono regole chiare per un verde urbano di qualità e sostenibile. E su tutto questo saranno fondamentali le misure previste nel Green Deal e potenziate con il Recovery Plan che presenteremo a settembre”.

“Abbiamo fatto una valutazione che ci dice che nel 2030 nel mondo oltre il 60 per cento della popolazione vivrà nelle grandi città, e si arriverà probabilmente al 70 – 80% per cento nel 2050. Ciò significa – aggiunge Costa - che la vita urbana deve essere letta in modo diverso, ricostruendo cosa significhi il sistema di vita nelle grandi città, dobbiamo andare verso una progettazione nuova”.

Forestazione vuol dire modificare in senso naturalistico il paesaggio delle nostre città, consentendo di avere un rapporto più orientato verso il naturalismo; da questa esigenza derivano gli incentivi alla mobilità alternativa, all’efficientamento energetico dell’edilizia privata. Interventi attraverso i quali puntiamo anche a uscire dalle infrazioni sulla qualità dell’aria in alcune zone d’Italia. A questo proposito, con il Clean Air Dialogue come governo abbiamo firmato un impegno concreto per modificare la qualità dell’aria da negativa a positiva”.

“Inoltre – ha concluso Costa – questo percorso intrapreso da Milano è importante anche in considerazione del fatto che nell’autunno 2021 la città ospiterà la Pre-Cop: per la prima volta nella storia delle Cop, l’Italia ha avuto l’intuizione di legarla all’iniziativa Youth for climate, che  vedrà giovani da tutto il mondo partecipare affinché poi nella Cop di Glasgow possano essere prese in esame le loro proposte”.

Tommaso Tautonico
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