05/10/2020 - 13:58

Fise Assoambiente: nuovo decreto sulle discariche rischia di creare disservizi nella gestione dei rifiuti

Ecologia.

Appello dell’Associazione Fise Assoambiente al Ministero dell’Ambiente Sergio Costa: “Correggere immediatamente refusi ed errori nel testo del Decreto Legislativo sulle discariche, in vigore dal 29 settembre, per evitare soprattutto problemi nel conferimento dei rifiuti non pericolosi e di quelli urbani.

discariche
Allarme Discariche: nel nuovo Decreto errori e refusi rischiano di creare disservizi nella gestione dei rifiuti urbani e di quelli non pericolosi.

“Al fine di evitare importanti criticità nello smaltimento in discarica dei rifiuti che attualmente non trovano altri sbocchi, chiediamo un urgente intervento da parte del Ministero dell’Ambiente sul nuovo Decreto, sia a livello normativo (con la correzione di alcuni refusi e di disposizioni non coordinate tra loro), sia a livello di indirizzo verso le Regioni al fine di definire eventuali ordinanze volte a superare le criticità evidenziate”.

E’ questo l’appello di FISE Assoambiente (Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali ed attività di bonifica) al Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare, a seguito dell’entrata in vigore dal 29 settembre scorso del Decreto Legislativo 121 del 2020 che, recependo la direttiva UE 850/2018, ha assemblato in un'unica norma le disposizioni in materia di discariche contenute precedentemente in due decreti (D.lgs. 36/2003 e DM 27 settembre 2010). Nella riscrittura del testo nuove disposizioni, non coordinate tra loro, e diversi refusi (tra cui il riferimento errato alla tabella 5a) mettono ora a serio rischio il proseguimento del conferimento dei rifiuti in discarica soprattutto per i rifiuti urbani e per i rifiuti non pericolosi.

In particolare, nelle disposizioni relative ai criteri di ammissibilità dei rifiuti nelle discariche per non pericolosi si rimanda a valori limite per l’accesso all’impianto che si riferiscono ad altra tipologia di rifiuti: invece di richiamare la tabella 5 si fa riferimento alla tabella 5a che interessa invece i rifiuti pericolosi stabili e non reattivi.

L’errato richiamo alla tabella 5a non prevede peraltro le deroghe (contenute nella tabella 5) per il parametro DOC (carbonio organico disciolto), già previsto nel DM 27 settembre 2010.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

condividi su

Articoli correlati
  • Studio su gestione rifiuti: mancano impianti di riciclo e recupero energetico, discariche quasi sature
    Leggi
    26/09/2020 - 18:23
    Ambiente
    Studio su gestione rifiuti: mancano impianti di riciclo e recupero energetico, discariche quasi sature

    La gestione dei rifiuti nel nostro Paese nell’ultimo anno e mezzo ha visto un aumento della produzione, una riduzione degli impianti, una crescita dell’export e della movimentazione fuori Regione. Per cogliere la sfida europea della Circular economy (obiettivi: 65% di riciclo e 10% in discarica al...

  • Trattamento e smaltimento rifiuti speciali [shutterstock]
    Leggi
    29/07/2021 - 00:06
    Ambiente
    Trattamento e smaltimento rifiuti speciali

    Per poter smaltire e trattare nel miglior modo possibile i rifiuti speciali, è fondamentale saperli distinguere dal resto delle sostanze di scarto prodotte annualmente dall'attività umana. Per poter smaltirli al meglio è necessario conoscere il loro livello di pericolosità, da cosa sono stati...

  • economia circolare - circular economy
    Leggi
    23/06/2020 - 13:04
    Economia
    Economia circolare: vantaggi ed esempi virtuosi

    Quando si parla di sostenibilità non ci si riferisce semplicemente a nuove e innovative modalità di spostamento che hanno meno impatto sull’ambiente, ma anche a tutte quelle strategie economiche e sociali che possono rendere la nostra vita più semplice, abbattendo qualsiasi forma di sfruttamento,...

  • andrew-neel-cckf4TsHAuw-unsplash
    Leggi
    22/09/2020 - 11:31
    Economia
    La nuova sfida delle aziende: il mercato ecosostenibile

    Riduzione delle emissioni inquinanti, servizi innovativi che siano davvero amici dell'ambiente, e ottimizzazione della logistica e dei trasporti. Sono tutte tematiche che alla base hanno un intento sicuramente nobile, ovvero la salvaguardia del nostro pianeta, unita alla possibilità di creare un...