01/01/2013 - 01:00

Fame nel mondo? Tutti a dieta di insetti

Contro la fame nel mondo la Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, propone una dieta a base di insetti; se ne è discusso al congresso della Royal Entomological Society inglese.
Arnold Van Huis, entomologo dell'Università di Waningen, ha recentemente presentato una ricerca in cui vengono spiegati i vantaggi e le possibilità offerte da una dieta a base di insetti, essendo almeno 1700 le specie commestibili.
"C'è una crisi della carne" - ha spiegato Van Huis - "la popolazione mondiale crescerà da 6 a 9 miliardi entro il 2050 e sappiamo anche che il consumo di carne è aumentato drasticamente: 20 anni fa la media era 20 kg ora è di 50 e sarà 80 nei prossimi 2 anni. Se continuerà davvero in questo modo, avremo bisogno di un altro pianeta".

È infatti è ormai assodato che l'allevamento di bestiame occupi i due terzi dei terreni agricoli mondiali e generi il 20% di tutti i gas serra del pianeta.
Questa dieta, già praticata in alcune parti della Terra, avrebbe sostanziali vantaggi: molte più proteine, vitamine e minerali.
Inoltre allevare questi animaletti produce "molti meno" gas serra rispetto al bestiame: la "produzione" di locuste, grilli e vermi emetterebbe 10 volte meno metano rispetto al bestiame ed anche "300 volte meno" di protossido di azoto e "molto meno" ammoniaca (un inquinante prodotto da maiali e pollame).
Certo fa un po' strano per noi pensare di magiare un grillo a pranzo ma, se si riuscisse a trovare il modo per superare quest'impatto visivo, magari sperimentare l'hamburger di cavalletta potrebbe non essere poi cosi' male.
Lisa Zillio
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