09/03/2015 - 13:23

Carte ecologiche Favini a impatto zero

Continua l'impegno di Favini per contenere l'impronta ecologica dei suoi prodotti: grazie a progetti in Uganda e in India, neutralizzata la Carbon Footprint di Crush e Shiro.
Favini, azienda da sempre contraddistinta da un forte senso di responsabilità sociale e ambientale, annuncia alcune importanti novità che riguardano il suo rapporto con l'ecologia. L'azienda, infatti, sostiene due importanti progetti internazionali, uno in Uganda per la riforestazione e uno in India per la produzione di energia da fonti rinnovabili, volti a compensare l'impatto ambientale delle carte ecologiche Shiro e Crush.
La carta ecologica Crush contiene già all'interno della sua formulazione componenti a basso impatto ambientale, sia in termini di prodotto che di energia. Crush è, infatti, realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali (residui di agrumi, kiwi, mais, caffè, olive, nocciole, mandorle, ciliegie e lavanda) che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero, contiene fino al 30% di fibra riciclata da carta post-consumo ed è prodotta con il 100% energia verde autoprodotta derivante da fonti rinnovabili (idroelettriche).

Il Ministero dell'Ambiente ha promosso tra le aziende italiane uno studio per definire il proprio profilo ambientale e Favini ha scelto Crush per analizzare le emissioni di CO2 durante l'intera filiera (dal trasporto delle materie prime fino alla distribuzione del prodotto finito). Comparando Crush con una carta che presenti le stesse caratteristiche, prodotta però senza scarti e utilizzando energia convenzionale, Favini è riuscita a ridurre l'impatto ambientale in termini di Gas effetto serra del 20%. Favini, per migliorare ulteriormente il prodotto e per aumentare il proprio livello di Corporate Climate Responsibility, ha scelto di finanziare un progetto in Uganda che, grazie all'acquisizione di Carbon Credit, rende Crush un prodotto perfettamente ecosostenibile a impatto zero. Il progetto, al quale Favini ha aderito volontariamente, ha come obiettivo il ripristino di oltre 6.200 ettari di Parco Nazionale Kibale. Un'azione che non solo produrrà benefici sull'ecosistema grazie alla piantumazione di nuove piante, ma avrà anche un impatto positivo sulla popolazione sia in termini di occupazione che sulle condizioni di vita. Per avere maggiori informazioni sulla carbon footprint di Crush: http://www.favini.com/gs/carte-grafiche/crush/carbon-footprint/

Anche per Shiro, la gamma di carte ecologiche Favini che comprende le linee Alga Carta, Echo e Tree Free, Favini ha dato il via a un'attività per la neutralizzazione delle emissioni di CO2 attraverso un'azione di Carbon Offset. L'azienda ha scelto, infatti, di annullare le emissioni residue non evitabili finanziando un progetto in India legato alla produzione di energia rinnovabile. In particolare, l'attività prevede la produzione di energia "pulita" sfruttando la forza del vento tramite turbine eoliche, riducendo quindi l'utilizzo di combustibili fossili. Grazie a questo progetto, Favini nel 2014 ha acquisito i Carbon Credit necessari a neutralizzare 2.070 tonnellate di CO2 annullando le emissioni prodotte durante la produzione di Shiro. "Favini è un'azienda da sempre particolarmente attiva e sensibile nei confronti delle tematiche ambientali. Negli anni, il nostro reparto di ricerca e sviluppo ha introdotto sul mercato alcuni prodotti straordinari, che hanno fatto dell'ecologia la propria bandiera. Quest'anno, abbiamo scelto di annullare completamente la Carbon Footprint di Shiro e Crush, supportando due interessanti progetti internazionali, in India e in Uganda. La Corporate Climate Responsibility è un tema che ci sta particolarmente a cuore e siamo orgogliosi di sostenere queste iniziative che consentono di tenere sotto controllo le emissioni di CO2, con un risultato positivo sul pianeta e sul valore dei nostri prodotti " dichiara Andrea Nappa, AD di Favini.
Marilisa Romagno
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