17/05/2023 - 15:17

Arredo-legno sostenibile da record: è cresciuto del 56% in quattro anni

Sostenibilità

Il settore del legno-arredo punta sempre più decisamente sulla sostenibilità: in quattro anni in Italia i mobili realizzati con materia prima da fonti responsabili hanno segnato, infatti, un balzo avanti del 56%.

Lo testimoniano i dati delle certificazioni FSC® - la Ong da trent’anni emblema della gestione forestale responsabile - nel settore “furniture”, relativi alla produzione di arredi per interni ed esterni in Italia: se alla fine del 2018, infatti, le certificazioni in questo segmento produttivo erano 408, a fine 2022 il loro numero si è impennato a 637.

Arredo-legno sostenibile da record in Italia è cresciuto del 56% in quattro anni FSC_label

Sono sempre di più anche le aziende che vogliono garantire ai consumatori la possibilità di scelte consapevoli, impegnandosi nell’approvvigionamento di materie prime forestali per le quali è garantita la sostenibilità di filiera. A livello mondiale, i certificati del Forest Stewardship Council® nel settore sono passati da 6.000 a 10.000 dal 2018 al 2022, segnando un aumento del 60%.

Il mercato europeo

Allargando lo sguardo all’Europa, l'industria del mobile risulta essere un settore dinamico: i produttori godono di una buona reputazione grazie alla loro capacità creativa, al design e alla qualità dei materiali, tant’è che quasi due mobili su tre di alta gamma venduti nel mondo sono prodotti nell’Unione Europea (fonte: Commissione Europea). E proprio quello dell’arredo-legno è un settore sul quale FSC in Europa ha investito molto negli ultimi cinque anni con un progetto e un concorso, l’FSC Furniture Awards, che ha premiato in quattro edizioni ben 40 aziende virtuose.

"Sempre di più il settore sta oggi scoprendo che accanto a linee moderne, stile e finiture all’avanguardia, la scelta di materie prime da fonti responsabili e la comunicazione di questo impegno ai consumatori e ai mercati di riferimento rappresenta un plus. “Le aziende stesse confermano – commenta Giuseppe Bonanno, Direttore di FSC Italia - che i consumatori sono sempre più istruiti sulle questioni relative alla sostenibilità e che ricercano preferibilmente marchi che includano messaggi green relativi a materiali o processi. Un’attenzione che in parte spiega anche il ruolo di prim’ordine che il legno ha ritrovato nella progettazione di mobili e complementi d’arredo. Tuttavia, non tutta la materia prima è uguale: anche se la produzione di mobili non è la prima causa di deforestazione, l’industria del legno-arredo ha comunque la responsabilità di garantire l’origine legale e sostenibile del legno che utilizza”.

I video

Ed è proprio questa consapevolezza il punto di partenza anche dei due video (uno rivolto al mondo B2B delle imprese, l’altro al B2C, ossia al consumatore finale) lanciati da FSC International e dagli uffici del network europeo FSC per sottolineare l’importanza di scegliere legno certificato secondo standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

“Abbiamo pensato a questi brevi contenuti come uno strumento per le 10mila aziende certificate nel mondo (5mila in Europa) attive nel legno-arredo, utile a diffondere la conoscenza del legno da fonti responsabili e del marchio FSC”  spiega Alexia Schrott, Marketing Manager di FSC Italia e coordinatrice del progetto. “Immagini e grafiche raccontano come è costituita una filiera sostenibile, il significato delle etichette FSC e l’impegno nell’assicurare foreste per tutti, per sempre. È un buon punto di partenza per spiegare a fornitori, brand, retailer e consumatori il valore di un impegno che è molto più di un semplice bollino verde”.

Il concorso

L’FSC Furniture Awards conta già quattro edizioni ed è stato voluto da FSC Italia per valorizzare le migliori realtà certificate del legno-arredo, con riconoscimenti in diverse tipologie di prodotti, sia outdoor che indoor. Dal 2021 ha ampliato il suo raggio d’azione a livello europeo, allargandosi a Regno Unito, Germania, Polonia e Croazia. Nel 2022 il premio si è ulteriormente esteso a ben 20 Paesi europei e ha rinnovato le categorie in gara, con l’obiettivo di premiare non solo i produttori più impegnati nell’ambito della sostenibilità, ma anche i migliori rivenditori, in linea con il motto "Better living, healthy forests".

Fra le aziende italiane premiate negli anni scorsi Foppapedretti, Calligaris, Poltrona Frau, Composad, Snaidero. L’ultima edizione, le cui premiazioni si sono svolte all’ADI Museum a Milano nell’Ottobre 2022, hanno visto il riconoscimento di 9 aziende europee certificate FSC, due delle quali - Stosa Cucine s.p.a e Euroform K. Winkler s.r.l - italiane.

Il Forest Stewardship Council® (FSC®)

Il Forest Stewardship Council (FSC) è un’organizzazione non governativa e no-profit che include tra i suoi 900 membri internazionali gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commercializzano prodotti forestali, gruppi della grande distribuzione organizzata, ricercatori e tecnici, che operano insieme allo scopo di promuovere in tutto il mondo una gestione responsabile delle foreste.

FSC Italia nasce nel 2001 come associazione no-profit, in armonia con gli obiettivi di FSC International. Il marchio ha assunto un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti forestali quali legno, carta e prodotti non legnosi (come ad esempio il sughero), collocando il nostro Paese al secondo posto nella classifica internazionale e al primo in quello europeo per quel che riguarda le certificazioni FSC della Catena di Custodia (Chain of Custody, CoC).

Il marchio FSC identifica infatti i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La foresta di origine viene infatti controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council International tramite la partecipazione e il consenso di tutte le parti interessate.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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