01/01/2013 - 01:00

Yes we bike!!!

Un gruppo di ragazze hanno fatto un gruppo su Faceboock che ha già più di 400 membri ed un sito internet. Niente di strano, direte voi... Eppure queste quindicenni lombarde ribaltano e smentiscono l'immagine stereotipata dei ragazzi italiani che se ne fregano di tutto, soprattutto dell'ambiente.
Basta leggere quanto scrivono in una e-mail che stanno diffondendo in giro per l'Italia: «Chiediamo il vostro sostegno: il 20 marzo 2010 tutti a scuola o al lavoro in bicicletta. Tutti insieme proviamo a cambiare i nostri stili di vita, per stare meglio anche dove viviamo. Ci aiutate a diffondere l'iniziativa? Andate nel sito www.yeswebike.it e aderite numerosi!».
Sul loro sito i ragazzi del liceo Candiani spiegano con tanta concretezza e con un linguaggio comprensibile a tutti l'iniziativa del 20 marzo: «Cosa si fa? Si utilizza come mezzo di trasporto la bicicletta per muoversi e, soprattutto, per andare a scuola o al lavoro :) Perché si fa? Per dimostrare che anche in bicicletta si possono raggiungere mete lontane e perché l'ambiente è fragile e noi dobbiamo aiutarlo. YES WE BIKE! Giornata dedicata all'ambiente. Anche TU puoi dare il tuo contributo!». Poi spiegano: «Per comprendere meglio lo spirito di questa iniziativa riportiamo di seguito alcuni dati significativi che possono aiutarci a riflettere. Dal censimento del 1961 a oggi sappiamo che i motori (auto, moto,camion) sono cresciuti del 1390%: se allora c'erano quasi 6 veicoli ogni 100 abitanti, oggi ce ne sono 78. Dal 1989 al 2000 i pedoni sono diminuiti del 35%; le bici del 55%; le auto aumentate del 23%. L'inquinamento acustico da traffico urbano incide sulla salute e sulla qualità della vita per il 25% della popolazione. Nel 2008 sono rimasti uccisi 648 pedoni , 1 incidente mortale su 3 è sulle strisce pedonali. Sono rimasti uccisi 362 ciclisti».
Le ragazze e i ragazzi di Busto Arsizio svelano anche una forma di inquinamento "nascosto", quello nell'abitacolo: «Quanto tempo passiamo in auto? Ogni italiano passa mediamente quasi un'ora e mezza al giorno in macchina, 531 ore l'anno, pari a 22 giornate l'anno per un totale di circa 7 anni della propria vita ( Dati inerenti al rapporto Aci sulla mobilità, Conferenza sul Traffico del 2005).
Livello di inquinamento nell'abitacolo. Il livello di inquinamento nell'abitacolo di un'automobile è invariabilmente superiore al tasso di inquinamento esterno. (dati forniti dalla brochure della commissione europea "Città in bicicletta, pedalando verso l'avvenire"). Diversi studi rivelano infatti che gli automobilisti subiscono livelli di inquinamento elevati. Anche tenendo conto dello sforzo (un ciclista respira in media un volume 2,3 volte maggiore di un automobilista), il ciclista ha la meglio nel raffronto, tanto più che l'esercizio fisico rafforza la sua capacità di resistenza agli effetti dell'inquinamento».
Intanto su FB i commenti entusiastici e le adesioni fioccano. L'iniziativa sta raccogliendo anche interesse fuori dall'Italia. Lisa Grandi scrive a nome delle amministratrici del gruppo su FB: «Siamo contente che il numero di iscritti sia così alto :) e vi ringraziamo. Ci tenevamo a dire che la principale motivazione di questo progetto è l'ambiente e l'inquinamento. Attualmente è in corso la creazione di un sito nel quale potrete informarvi maggiormente e conoscere meglio quello che andremo a fare.. Noi giovani ci rendiamo conto che l'inquinamento sta peggiorando notevolmente e vorremmo organizzarci tutti insieme per fare almeno una giornata in cui semplicemente per andare o a scuola o al lavoro si utilizza la bicicletta.Sappiamo che molti studenti abitano fuori dalla località scolastica ma pensiamo che per un giorno ognuno di noi possa fare qualcosa nel suo piccolo. Speriamo nella collaborazione di tutti gli iscritti e vi invitiamo a spargere la voce».
Tommaso Tautonico
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