29/04/2016 - 00:24

Vittime dell'amianto, l'Anci (Associazione dei Comuni italiani) presenta dossier a Governo e Parlamento

In occasione della giornata mondiale dedicata alle vittime dell’amianto il Comune di Casale Monferrato, insieme ad ANCI e ANCI Piemonte ha organizzato due giornate di studio e di approfondimento che porteranno all’elaborazione di un documento di proposte da parte dei Sindaci che saranno portate all’attenzione di Governo e Parlamento, affinché si proceda celermente con un piano di azione capace di affrontare in maniera coerente questa grave emergenza ambientale e soprattutto sanitaria su tutto il territorio.
I danni alla salute causati dall’amianto sono ormai un dato inequivocabile, bisogna quindi procedere con la massima urgenza con le necessarie attività di bonifica.

E’ quello che a Casale si sta facendo con serietà e impegno grazie al senso di responsabilità degli enti regionali competenti (ARPA e Servizi sanitari regionali) che sono riusciti a caratterizzare con strumenti tecnologici e con verifiche dirette sul campo il territorio, censendo le aree da bonificare.

Anche grazie a questo lavoro meticoloso Casale Monferrato, sito di interesse nazionale che coordina 44 Comuni, ha potuto ottenere le risorse indispensabili per la bonifica, che è ormai pressoché completata negli edifici pubblici e ora sta interessando la parte privata. Anche gli accordi che il Comune di Casale ha perfezionato con il sistema bancario e delle imprese e gli organi di controllo  stanno facilitando le opere di risanamento .

E’ questo il modello che ANCI intende promuovere con la rete dei Comuni dell’amianto: strumenti operativi per indirizzare le attività da svolgere  a livello locale, che includa procedure amministrative snelle e norme adeguate, programmi di l'istruzione, informazione e  formazione dei dipendenti pubblici, oltre alle indispensabili risorse certe da destinare alle attività di bonifica secondo un programma di priorità.

Sarà necessario che le Regioni completino le attività censuarie per definire la portata di questa emergenza sanitaria, sottostimata nel primo Piano nazionale del 2012 mai varato dal Governo,  che assumerà sempre più connotati di pericolosità, considerato che i materiali presenti in maniera diffusa sul territorio sono sottoposti al degrado dovuto al deterioramento, che amplifica il rischio di aerodispersione delle fibre killer di asbesto.

Dal 2014 attendiamo l’avvio del tavolo di confronto operativo con regioni e governo, nella sede della Conferenza Unificata, sollecitato anche con le regioni e le province, sul quale  l’Anci intende portare le proposte dei sindaci della rete delle città dell’amianto frutto del lavoro di confronto svolto.

“In questa due giorni non c’è stata passerella politica – ha dichiarato il Sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti. Tutti gli interventi hanno portato contributi di livello tecnico molto concreto. E da questi contributi vogliamo partire per far uscire la proposta dei Sindaci, con criticità e proposte, da presentare a Governo e Parlamento per arrivare nel più breve tempo possibile ad un processo di bonifica locale e nazionale”.

“Come Rete dei Sindaci che amministrano i territori con dei siti d’amianto vogliamo una interlocuzione continua con Governo e Parlamento affinché si dia il rango di emergenza sanitaria al tema dell’inquinamento da amianto. Abbiamo avuto conferma, ma già lo sapevamo, che l’esposizione a manufatti corrosi a tettoie e quant’altro fatto d’amianto aumenta il rischio di mesotelioma. Occorre quindi intervenire per mettere in campo strategie di prevenzione adeguate”.
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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