26/09/2019 - 21:47

Rifiuti, Anci Conai: Accordi per la raccolta differenziata conclusi nel 98% dei Comuni italiani

Ambiente ed ecologia. 

Rifiuti, Anci Conai: Accordi per la raccolta differenziata conclusi nel 98% dei Comuni italiani. 

Lo evidenzia l’VIII rapporto sulla banca dati Anci-Conai presentato in Anci. Il ministro Costa: “Nuovi sforzi a fronte dei crescenti obiettivi ambientali Ue”. Bianco (Anci): “Risultati positivi investendo in tutte le Regioni”. Quagliuolo (Conai): “Fondamentale la cooperazione con Anci e i Comuni”.

Rifiuti, Anci Conai: Accordi per la raccolta differenziata conclusi nel 98% dei Comuni italiani
Rifiuti, Anci Conai: Accordi per la raccolta differenziata conclusi nel 98% dei Comuni italiani. 

Lo evidenzia l’VIII rapporto sulla banca dati Anci-Conai presentato in Anci. Il ministro Costa: “Nuovi sforzi a fronte dei crescenti obiettivi ambientali Ue”. Bianco (Anci): “Risultati positivi investendo in tutte le Regioni”. Quagliuolo (Conai): “Fondamentale la cooperazione con Anci e i Comuni”.

I Comuni coperti da almeno una convenzione con i Consorzi di filiera del Conai per la raccolta differenziata sono 7.827 (il 98%), per una popolazione di 60.198.712 abitanti, il 99,5% di quella nazionale. Tra questi quasi il 50% dei Comuni convenzionati è coperto da più di 4 convenzioni e il 38% da 3 oppure 4, mentre appena il 13% dei Comuni solo da 1 o 2. E’ quanto emerge dai dati dell’ottavo rapporto annuale sulla banca dati Anci-Conai presentati oggi nella sede dell’Anci a Roma dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, dal presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco, dal presidente del Conai Giorgio Quagliuolo, e dal delegato Anci ai Rifiuti Ivan Stomeo.

Il rapporto evidenzia che i risultati complessivamente conseguiti dal sistema Conai superano gli obiettivi di recupero e riciclo fissati al 2008, rispettivamente del 18% sugli obiettivi fissati per il recupero e del 12,5% degli obiettivi fissati per il riciclo.  Inoltre, sono stati ampiamente raggiunti e superati gli obiettivi di riciclo previsti dalla passata Direttiva imballaggi per le singole tipologie di materiali contenuti nei rifiuti di imballaggio rispetto all’immesso al consumo.

In crescita anche le quantità totali di rifiuti gestite dal Conai, passate da una media di circa 4,6 milioni di tonnellate di rifiuti conferiti dai soggetti convenzionati nel periodo 2011 – 2016, a quota 5 milioni di tonnellate nel 2017, con una ripresa delle raccolte ‘convenzionate’ con i sei Consorzi di filiera (CiAl, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea e Rilegno).

Il Nord si conferma la macro area con le più elevate performance di raccolta: è più efficiente in termini di quantità totali e di risultati medi pro capite per quanto riguarda i materiali da imballaggi conferiti al Comieco; il 54% di tutto il vetro raccolto in Italia dal Coreve proviene dalle regioni del Nord, mentre solo il 28% da quelle del Sud. Infine, circa il 55% di tutto il legno conferito al consorzio Rilegno arriva da sole tre regioni, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha evidenziato come il sistema dell’Accordo Anci-Conai “sia uno strumento indispensabile e all’avanguardia in Europa per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. Tuttavia è necessario mettere in campo nuovi sforzi a fronte dei crescenti obiettivi ambientali che l’Unione europea ha fissato per il 2030, nonché in relazione al rinnovato scenario che si sta delineando con l’ingresso nel mercato di nuovi operatori, la cui presenza deve attuarsi in una logica di rete e con l’unico scopo di accrescere la tutela ambientale. Sarebbe quindi opportuno nella stipula del nuovo accordo-quadro, attuare un sistema di responsabilità estesa del produttore, che aggiorni il metodo di calcolo dei ‘maggiori oneri’, promuovendo le misure che i Comuni virtuosi intraprendono per intercettare i rifiuti e per favorire una cultura del riutilizzo e degli acquisti di prodotti sostenibili”.

Anci è consapevole che sull’Ambiente, sul cambiamento climatico, e sulla riduzione e riuso dei rifiuti si gioca una partita decisiva anche per il nostro Paese. C’è bisogno di grande coraggio e di grande attenzione”, ha aggiunto da parte sua Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale Anci.Come Associazione ci stiamo muovendo decisamente in questa direzione e sapremo essere esigenti perché si raggiungano risultati positivi in tutta Italia. Anche nelle zone del Paese dove è necessario un maggior investimento in termini di attenzione e di risorse per raggiungere gli obiettivi prefissati di raccolta differenziata”.

“Il nuovo Rapporto dimostra ancora una volta non solo quanto Conaie Anci siano in grado di dialogare con efficacia e consapevolezza, ma anche quanto la loro collaborazione rivesta un’importanza primaria per i Comuni italiani”, ha detto il presidente del Conai Giorgio Quagliuolo. Si tratta di “una capacità di interazione che assume rilievo ancora maggiore quest’anno, mentre Anci e Conai sono impegnati nella negoziazione del rinnovo dell’Accordo Quadro, uno strumento fondamentale che ha permesso all’Italia di avere la leadership in Europa sulla gestione dei rifiuti di imballaggio”. “Il nostro obiettivo – ha concluso Quagliuolo – è migliorare insieme la raccolta differenziata in termini sia quantitativi sia qualitativi, sempre all’interno di una logica di sussidiarietà. Del resto, oggi quasi tutti i Comuni stipulano convenzioni con il sistema consortile e nel 2018 abbiamo trasferito 561 milioni di euro per coprire i maggiori oneri della raccolta differenziata degli imballaggi, che rappresentano circa il 25% dei rifiuti urbani”.

Lavoro straordinario di Anci e Conai”, ha commentato il delegato dell’Associazione a Rifiuti ed energia e sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo. “I dati che presentiamo oggi – ha spiegato Stomeo -  dimostrano la capacità di Anci di sviluppare con efficacia questo genere di attività”. Stomeo, impegnato oggi in Croazia per impegni istituzionali, ha poi rimarcato “la necessità di ridurre a monte la produzione di rifiuti in plastica, intervenendo anche all’interno degli eventi culturali che si organizzano nei Comuni. Per questo chiediamo al ministro Costa di aiutare Anci nella promozione di azioni di sensibilizzazione: solo attraverso mobilitazione degli 8mila Comuni possiamo raggiungere risultati importanti, magari recependo in anticipo le direttive europee che cambieranno in modo radicale il modo di produrre e gestire i rifiuti. Ognuno faccia la propria parte perché il Pianeta non può più attendere”.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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