25/05/2018 - 16:12

Raccolta differenziata, Milano esporta buone pratiche a New York

La Grande Mela importa il modello lombardo di raccolta dell'umido e i primi risultati sono estremamente positivi: raccolta dell’umido aumentata del 400% in soli due mesi.
 

Si è svolta dal 6 al 12 maggio 2018 a New York, la XXIII settimana internazionale della consapevolezza sull’importanza del compostaggio (International Compost Awareness Week 2018 – ICAW). Il progetto, nato nel 1995 in Canada, si poneva quale obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle funzioni e sul ruolo del compost. Nel corso della settimana, sono stati presentati importanti risultati di una sperimentazione italo-americana, tra New York e Milano, proprio in tema di raccolta di rifiuti.

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Si è svolta dal 6 al 12 maggio 2018 a New York, la XXIII settimana internazionale della consapevolezza sull’importanza del compostaggio (International Compost Awareness Week 2018 – ICAW). Il progetto, nato nel 1995 in Canada, si poneva quale obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle funzioni e sul ruolo del compost. Nel corso della settimana, sono stati presentati importanti risultati di una sperimentazione italo-americana, tra New York e Milano, proprio in tema di raccolta di rifiuti. Il progetto ha coinvolto 600 famiglie americane che hanno sperimentato un sistema di raccolta dei rifiuti organici già in adozione nella città di Milano. Il modello milanese prevedeva che in ogni famiglia ci fosse un bidone dedicato alla raccolta dell’umido con sacchetti in bioplastica, congiuntamente ad un sistema di raccolta porta a porta. In soli due mesi (da settembre a novembre), a New York si è registrato un aumento della raccolta differenziata del 400%.

Il sistema milanese di raccolta dei rifiuti organici è stato oggetto di studio da parte di molti tecnici del NYC Department of Sanitation (DSNY) che avevano visitato più volte la città di Milano per studiarne in maniera approfondita il modello. Poiché si registravano bassi livelli di raccolta dell’umido a New York, Samantha MacBride del Dipartimento di igiene della città di New York, ha ricercato un modello di raccolta differenziata già in uso che si potesse adattare alla Grande Mela. La MacBride ha trovato nella città di Milano un sistema che potesse fare al caso suo, in cui la raccolta dell’umido risultava diffusa in tutta la città: 1,3 milioni di abitanti Milano, contro 8,5 milioni di NY, con una simile densità di popolazione.

E’ nata così una partnership tra il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) ed un complesso residenziale a Stuyvesant Town (quartiere residenziale di Manhattan dove vivono 25 mila persone), che ha coinvolto 600 famiglie (sei diversi palazzi della zona). Gli esperti italiani del Consorzio italiano compostatori (Cic) hanno introdotto strumenti e informazioni in grado di coinvolgere i cittadini e incrementare la quantità e la qualità dei rifiuti organici raccolti. Oltre a registrare l’aumento del 400% nella raccolta dei rifiuti organici, è emerso un altro dato interessante sui newyorkesi: si è riscontrata una scarsa quantità di rifiuti organici prodotti rispetto a quelli italiani, denotando diverse abitudini alimentari, come ad esempio pranzi e cene fuori casa.

«La sperimentazione a Stuyvesant Town ha dimostrato l’importanza e la convenienza del riciclo di materiali organici: i risultati sono incoraggianti e molto promettenti per il futuro, ma richiedono impegno ed investimenti da parte della gestione del complesso residenziale», ha concluso MacBride. «Abbiamo cultura e sistemi politici diversi dall’Europa e dall’Italia, ma credo che possiamo acquisire molte informazioni dall’esempio dell’Italia e delle grandi città in cui la raccolta funziona bene».

Mariangela Lomastro
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