01/01/2013 - 01:00

Otranto: Cinque Vele, consegnate da Goletta Verde di Legambiente al Sindaco

Gestione dei rifiuti, tutela del litorale, mobilità sostenibile e sviluppo eco-compatibile alla base dell'eccellenza di questo territorio. Turismo sostenibile: firmato Protocollo d'Intesa con la Provincia di Lecce per il marchio di qualità ambientale per le strutture ricettive e turistiche del Salento aderenti all'Ecolabel Legambiente Turismo.
A Otranto sventola la bandiera delle Cinque Vele. Goletta Verde, infatti, è approdata nei giorni scorsi nel porto della cittadina per consegnare le Cinque Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano a Luciano Cariddi, Sindaco di Otranto.

Un riconoscimento che il Comune guadagna grazie alle politiche di attenzione all'ambiente, tutela e valorizzazione del territorio e della costa, che rappresentano un paradigma di sviluppo sostenibile e turismo di qualità.
Alla consegna ufficiale delle Cinque Vele, avvenuta presso la Sala Rettangolare del Castello di Otranto, erano presenti Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia; Stefano Ciafani, Responsabile scientifico Legambiente; Luciano Cariddi, Sindaco di Otranto; Ferdinando Miggiano, Presidente Legambiente Otranto; Luigi Rambelli, Presidente Legambiente Turismo; Francesco Bruni, Presidente Commissione Ambiente Regione Puglia; e Roberta Marzotta, della Confcommercio di Lecce.

"Il Comune di Otranto ha conquistato il massimo riconoscimento della Guida Blu - spiega Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia - grazie a un impegno per l'ambiente profuso a 360 gradi. L'Amministrazione ha infatti avviato politiche di sostenibilità sul fronte dei rifiuti, con la raccolta differenziata 'porta a porta', ha migliorato il sistema di depurazione e potenziato la mobilità sostenibile, chiudendo al traffico il centro storico e le aree limitrofe e individuando aree per parcheggi esterni. Diverse anche le iniziative attivate per la valorizzazione degli habitat e dei siti naturalistici: ripreso l'Iter per l'istituzione della Area Marina Protetta, istituito un Osservatorio sugli ecosistemi mediterranei al Faro di Palascia, un Centro di accoglienza e divulgazione del Parco Otranto-Santa Maria di Leuca Bosco di Tricase e un Centro di Educazione Ambientale. Inoltre, nel campo delle energie rinnovabili è stata attivata la Campagna AzzeroCo2. Non meno importante, il Comune ha avviato l'iter per dotare gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici".

"Difficili da conquistare - commenta Stefano Ciafani, Responsabile scientifico Legambiente - le Cinque Vele possono invece non essere riconfermate da un anno all'altro con più facilità. Restando ad Otranto, ad esempio, ci preoccupa il ventilato progetto di un nuovo porto turistico con diga foranea e banchina per l'attracco delle navi da crociera. Simile la situazione di Ostuni, dove l'Amministrazione, pur avendo dotato la fascia costiera tra Costa Merlata e Valtur di aree di parcheggio vigilate a costi accessibili, sembra non riuscire a far rispettare il divieto di parcheggio a ridosso delle scogliere di Torre Pozzella, compromettendo di fatto al salvaguardia del litorale e della macchia mediterranea".

Tornando al presente, Otranto ha scommesso sulla qualità e ha coniugato l'offerta turistica con il rispetto dell'ambiente, trasformandolo in un punto di forza. Non a caso la tappa di Goletta Verde in città è stata anche l'occasione per la formalizzazione di un accordo per la nascita del gruppo denominato "Salento": si tratta del primo progetto pugliese di Legambiente Turismo, l'etichetta ecologica (ecolabel) per strutture ricettive e turistiche.
Al protocollo d'intesa che ha dato vita al progetto, realizzato con la partecipazione della Provincia e della Confcommercio di Lecce, ha già aderito un gruppo di aziende che adottano misure semplici ma efficaci tese a migliorare la propria gestione ambientale e il comfort, riducendo i consumi critici, sensibilizzando i propri ospiti, ridurre l'impatto delle proprie attività sull'ambiente e promuovendo l'ambiente circostante.  Le strutture aderenti già presenti sulla Guida Blu e sul sito web www.legambienteturismo.it dispongono di 5.166 posti fra letti e a tavola per le strutture di sola ristorazione.

"Con questo atto - ha spiegato Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Turismo - le aziende turistiche del Salento entrano a far parte di una rete che conta in Italia circa 420 imprese con 61.000 posti in 16 regioni italiane e applica i Common Basic Standard di VISIT EUROPA, una organizzazione che raggruppa le varie etichette ecologiche europee del turismo. L'intesa prevede che le aziende mettano in atto una serie di misure semplici ma efficaci per riduzione dei rifiuti prodotti e la raccolta finalizzata al riciclaggio; riduzione dei consumi idrici; risparmio energetico; promozione di un'alimentazione più sana; valorizzazione della tradizione gastronomica locale; incentivazione del trasporto collettivo; diffusione di mezzi di trasporto a basso impatto; impegno contro l'inquinamento acustico; promozione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali; coinvolgimento dei turisti".
"Questo accordo - ha concluso Francesco Tarantini, Presidente Regionale Legambiente - è importante anche in quanto rafforza in modo significativo l'azione per rendere più sostenibile il sistema turistico dell'intero territorio Salentino e ci impegneremo per estenderlo anche ad altre aree della regione".

Ad Otranto La Punta *** Hotel, che dalla sua realizzazione al suo recentissimo avvio ha adottato le politiche di sostenibilità ambientale del marchio Ecolabel, si candida di diritto ad entrare nel Gruppo Salento di Legambiente Turismo.
Riccardo Bandello
Editore