01/01/2013 - 01:00

Manuale del compostaggio domestico

Con questa guida, realizzata in collaborazione con la Scuola Agraria del Parco di Monza che ha contribuito al successo di numerose esperienze di recupero della frazione organica dei rifiuti, Fare Verde vuole far conoscere le motivazioni, i vantaggi e le modalità per il recupero in casa di questa parte dei rifiuti per restituire alla terra le sostanze di cui ha bisogno per continuare a offrirci da vivere.
Negli ultimi decenni - nel corso dei quali il problema ha assunto spesso le caratteristiche dell'emergenza - il ciclo dei rifiuti si è comportato come una linea, con un inizio - rappresentato dalla sottrazione di materie prime da trasformare in beni di consumo dall'uso sempre più breve: ad es. legname per produrre carta, bauxite per produrre alluminio (le lattine), sabbia silicea per il vetro, petrolio per la plastica ecc. ed una fine, il più delle volte una discarica, senza alcuna possibilità di riutilizzo o recupero.
La raccolta differenziata ed il vuoto a rendere per i contenitori consentono di riutilizzare le materie prime, di dare nuova vita ai beni di consumo (seppure spesso prodotti con materiali sempre più complicati e difficili da recuperare), di "chiudere il cerchio". Questo per materiali come carta, vetro, metalli e plastica.
Tuttavia il 30% circa dei nostri rifiuti è composto da scarti alimentari e verdi ricchi di sostanze organiche provenienti dal suolo: è fondamentale restituire quegli elementi sottratti per la crescita delle piante se vogliamo mantenere la fertilità dei terreni agricoli.
Abbandonare i rifiuti organici in discarica non solo crea problemi ambientali (inquinamento delle falde, produzione di gas) ma impedisce la restituzione alla terra di ciò che le è stato sottratto. I fertilizzanti chimici sono rimedi che non ricostituiscono la struttura del terreno impoverito, limitandosi a fornire alcuni elementi essenziali alla crescita delle piante, allo stesso tempo possono essere facilmente dilavati dalle piogge finendo per inquinare fiumi, laghi e mare. Chi ha la fortuna di avere una casa con giardino può già "chiudere il cerchio", destinando gli scarti di cucina e gli sfalci del proprio giardino al "compostaggio domestico" che non fa altro che riprodurre in piccolo ciò che avviene naturalmente nel sottobosco con la trasformazione del fogliame in torba.
Con questa guida, realizzata in collaborazione con la Scuola Agraria del Parco di Monza che ha contribuito al successo di numerose esperienze di recupero della frazione organica dei rifiuti, vogliamo far conoscere le motivazioni, i vantaggi e le modalità per il recupero in casa di questa parte dei rifiuti per restituire alla terra le sostanze di cui ha bisogno per continuare a offrirci da vivere.
Scarica qui la guida per il compostaggio domestico.
 
Riccardo Bandello
Editore

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