01/01/2013 - 01:00

Le case come mini centrali

L'idea di concepire le case come mini centrali diffuse deriva dell'economista americano Jeremy Rifkin, esposta in una lectio magistralis alla Camera dei deputati.
Secondo l'economista americano il gas, il petrolio e l'urano sono fonti energetiche che hanno esaurito il loro contributo allo sviluppo dell'economia. Si va verso una generazione energetica distribuita. Secondo l'economista "Ogni singolo edificio può essere trasformato in una micro-centrale energetica che produce più di quanto consuma. Sarebbe una rivoluzione economica, che potrebbe creare milioni di posti di lavoro e migliaia di opportunità di business per le piccole e medie imprese, e riscrivere le regole del mercato immobiliare".

Il messaggio che Rifkin ha lanciato durante una lectio magistralis alla Camera dei Deputati è chiaro, ogni singola abitazione potrà contribuire alla fornitura elettrica della nazione! L'economista continua il suo intervento ed auspica una sorta di "messa in rete" di queste piccole centrali formando una "intergriglia elettrica" paragonandolo tale sistema a quello di Internet. Riflessioni e tesi che fanno riflettere e che aprono una nuova strada nel modo di concepire la diffusione delle energie rinnovabili, vedremo se in futuro saremo in grado di "assorbire" queste idee che andrebbero supportate da forti e concrete politiche di sviluppo.
Tommaso Tautonico
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