15/12/2016 - 09:17

Governo, ambiente: Cdm approva due decreti su combustibili alternativi

Nella seconda riunione del nuovo governo guidato da Paolo Gentiloni sono stati approvati due decreti legislativi in materia di promozione e uso dei combustibili alternativi.

Promuovere l'uso e lo sviluppo dei combustibili alternativi nel settore dei trasporti. Questo l'obiettivo dei due provvedimenti approvati nel corso della seconda riunione del Consiglio dei ministri del governo guidato da Paolo Gentiloni. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
carburanti_alternativi

In primo luogo il Cdm ha approvato un decreto legislativo che attua alcune direttive comunitarie sulla qualità della benzina e del combustibile diesel e la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Nello specifico, il provvedimento contiene alcune disposizioni che integrano e modificano due precedenti direttive comunitarie già recepite, la 98/70/CE e la 2009/28/CE. Tra le più importanti novità contenute nel testo c’è la possibilità di conteggiare i biocarburanti ad uso aviazione, finora esclusi dal campo di applicazione della normativa di settore, ai fini del raggiungimento dell’obbligo di riduzione delle emissioni di gas serra prodotte durante il ciclo di vita dei carburanti e dell’elettricità fornita. Inoltre il decreti contiene alcune precisazioni sugli obblighi di comunicazione da parte dei fornitori di carburanti agli Stati membri, introduce un tetto massimo al contributo dei biocarburanti prodotti a partire da materie prime in competizione con il mondo alimentare, per ridurre i consumi da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. Non solo. Viene anche fissato un sotto obiettivo per i biocarburanti avanzati, definiti come quelli provenienti da materie prime riportate in un elenco specifico e stabilisce una revisione delle premialità previste per i biocarburanti, rendendo più rigoroso l’attuale sistema di tracciabilità.

Ma non è tutto. Il Consiglio dei ministri ha anche dato il via libera a un decreto legislativo sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. Nello specifico il provvedimento è stato predisposto in attuazione della legge n. 114 del 2015 che delega il governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione degli altri atti dell’Unione Europea d è relativo alla direttiva 2014/94/UE  che, nell’ambito delle politiche della Ue sulla sostenibilità, prevede che gli Stati membri adottino un quadro strategico nazionale per lo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi nel settore dei trasporti e per la realizzazione della relativa infrastruttura. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore dei trasporti. La stessa direttiva stabilisce requisiti minimi per l’infrastrutturazione per i combustibili alternativi, da attuare grazie ai quadri strategici nazionali predisposti dagli Stati membri. Pertanto, il decreto disciplina le misure necessarie a garantire la costruzione e l’esercizio di un’infrastruttura per i combustibili alternativi e per l’attuazione delle specifiche tecniche comuni per questa infrastruttura.

Si distinguono quindi, in attuazione della direttiva, i combustibili per i quali è prioritario introdurre misure per la loro diffusione. Il decreto fissa come obbligatori gli obiettivi per elettricità e gas naturale (gnl - gas naturale liquefatto e gnc - gas naturale compresso). Sono facoltativi gli obiettivi per idrogeno (per il quale sono previste misure solo in via sperimentale) e gpl. Sono previsti inoltre, a tutela dei consumatori, specifici obblighi, relativi alle informazioni, che devono essere chiare, circa i combustibili che possono essere utilizzati in un veicolo, mediante un’etichettatura standardizzata, oltre a indicazioni nei punti di ricarica e rifornimento.

Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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