09/05/2019 - 15:23

Gestire una no profit? Non è affatto facile

Sempre più spesso, soprattutto negli ultimi tempi, si sente parlare di organizzazioni senza scopo di lucro, conosciute anche come no profit
Di cosa si tratta? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. 

Gestire una no profit? Non è affatto facile
Economia sociale. Gestire un'ente non profit non è affatto semplice.

Per definizione le organizzazioni no profit non hanno come obiettivo la realizzazione di profitti
Non hanno lo scopo di accumulare capitale: il loro fine è quello di reinvestire al proprio interno tutti gli utili e le entrate per scopi organizzativi, in modo da poter offrire servizi gratuiti a chi ne ha bisogno. 

La complessità del Terzo Settore. Le associazioni no profit possono essere di vario tipo: le organizzazioni di volontariato, le ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), le cooperative sociali, le ONG (Organizzazioni Non Governative), le Associazioni di promozione sociale, le Fondazioni di diritto civile e di origine bancaria, le imprese sociali e tante altre.

Gli ambiti di operazioni di un’organizzazione no profit sono molteplici. 
I più comuni, ad esempio, sono la tutela dell’ambiente, la promozione della cultura e dell’informazione libera, e molti altri.
Di particolare interesse come organizzazione no profit sono le Organizzazioni non Governative (ONG), che nascono slegate da interessi politico-economici particolari e che in molti casi si occupano di instaurare una serie di rapporti di collaborazione e di aiuto verso i Paesi in via di sviluppo.

Per creare un’associazione no profit c’è da stipulare un contratto di associazione, un atto costitutivo nel quale si redige uno statuto, dove si dichiara che ogni partecipante all’associazione ha come obiettivo quello di creare un interesse comune di natura ideale. 
Nell’atto si specificano inoltre le attività che verranno svolte a nome dell’associazione.

Creare un’associazione no profit sembra semplice: eppure gestirla non lo è affatto, e richiede impegno e dedizione. Gestire con successo un’organizzazione senza scopo di lucro significa riuscire a raggiungere vari obiettivi: concentrarsi sulle mansioni direttive principali, occuparsi della collaborazione tra dipendenti dell’associazione e collaboratori volontari, creare di continuo nuovi programmi di attività ottimali per tutte le parti coinvolte e suddividere le responsabilità e il potere decisionale tra più membri.

Il patrimonio di una no profit è composto da tutti i contributi che pervengono a qualsiasi titolo all’associazione e dai beni mobili o strumentali derivati dall’attività dell’organizzazione stessa.

Gli utili derivati dall’attività non vanno accumulati in un capitale ma reinvestiti all’interno dell’organizzazione stessa. 
È vietato di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’associazione.

Ad aumentare la difficoltà nella gestione di una no profit vi è poi l’amministrazione dei cosiddetti libri sociali:

  • il libro dei soci;
  • il libro delle adunanze del consiglio direttivo; 
  • il libro delle assemblee;
  • il libro degli altri organi. 

Il primo è un semplice registro dei membri/soci dell’associazione con i dati anagrafici, la quota pagata, la data di adesione e la firma. 
Il secondo è una raccolta dei verbali delle riunioni. 

A questi si aggiungono i fogli di cassa, compilati generalmente mese per mese, che analizzano le entrate economiche.

Proprio come accade in ogni attività economica, anche in un’organizzazione no profit ci saranno entrate e uscite
È necessario tenere conto delle spese di vario tipo, come acquisto di materiali, carburante, rimborsi per trasferte, o qualunque altro esborso legato alle attività dell’associazione; tutte spese che si dovranno registrare e rendicontare.

La gestione delle spese di una no profit risulta dunque essere fondamentale per la sua esistenza e molto spesso risulta complessa, richiede tempo, e a volte può generare confusione. 
Per tenere traccia di spese e pagamenti, sono molto utili le carte prepagate multiuso
Attraverso le carte prepagate ogni dipendente dell’organizzazione può effettuare acquisti per fini lavorativi in totale autonomia appoggiandosi ai risparmi dell’ente no profit.
È possibile tenere sotto controllo i costi dell’associazione con soluzioni specifiche, come sarebbe destinare ogni carta prepagata ad una missione, scopo o progetto così da avere sempre il controllo totale dei budget e potere decidere anticipatamente i limiti e le regole di spesa

Le no profit svolgono senza dubbio un ruolo centrale nell’offrire servizi d’importanza strategica, e nel venire incontro alle esigenze dei meno fortunati o di categorie svantaggiate. 
E’ importante dare il proprio supporto alla crescita e alla diffusione di queste realtà, dedicandovi un po’ del proprio tempo o anche semplicemente con il passaparola.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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