30/05/2017 - 12:05

Fotovoltaico: impianti irregolari, il governo interviene sulle sanzioni

Novità per quanto riguarda le sanzioni in caso in cui gli impianti fotovoltaici incentivati siano sprovvisti di adeguata certificazione.
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Con lo scopo di salvaguardare la produzione di energia derivante da impianti fotovoltaici, il governo ha deciso di rivedere il sistema sanzionatorio nel caso in cui gli impianti risultassero non in regola con le certificazioni previste. Di fatto, con l'introduzione nel 2011 del Decreto Romani, il GSE ha la facoltà di effettuare una serie di controlli sugli impianti fotovoltaici incentivati e poteva, in caso di violazioni riscontrate, annullare l'istanza di incentivazione e procedere al recupero delle somme già erogate.

La proposta contenuta tra gli emendamenti del disegno di legge "Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo" mira ad una rimodulazione delle sanzioni. In particolare l'emendamento propone, in caso in cui risultino installati moduli fotovoltaici non certificati o con certificazioni non rispondenti alla norma di riferimento, una decurtazione del 20% della tariffa incentivante base per l’energia prodotta dalla data di decorrenza della convenzione con il GSE.

La modifica nasce con lo scopo di salvaguardare la produzione di energia pulita da fotovoltaico. Per poter applicare la decurtazione, il beneficiario dell'incentivo deve dimostrare di aver intrapreso le azioni consentite dalla legge nei confronti dei soggetti responsabili della non conformità. Nel caso in cui invece il soggetto beneficiario dell'incentivo ammetta di sua spontanea volontà la non conformità dei moduli fotovoltaici installati, senza essere stato oggetto di verifica da parte del GSE, la decurtazione della tariffa incentivante viene dimezzata.
Tommaso Tautonico
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