04/08/2016 - 22:48

Fondo Italiano per l'Efficienza Energetica: primo closing da 86 milioni di euro

Assunti impegni di sottoscrizione per circa 100 milioni di euro, di cui 86 milioni attivabili al primo closing; raddoppiato l’obiettivo iniziale di 50 milioni. A pochi mesi dall’avvio, il fondo ha attirato l’interesse di grandi investitori istituzionali italiani. Obiettivo di raccolta finale pari a 150 milioni di euro entro dicembre.
Con una dotazione di 86 milioni di euro e impegni complessivi per circa 100 milioni parte il Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica (FIEE) (il “Fondo”), primo fondo di equity italiano dedicato esclusivamente a progetti di investimento nel settore dell’efficienza energetica.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione di Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica SGR S.p.A. (“FIEE”) ha accettato impegni di sottoscrizione di quote del Fondo per un importo complessivo di circa 100 milioni di euro, di cui 86 milioni attivabili al primo closing e per la restante parte subordinati al rispetto dei limiti di concentrazione previsti da alcuni investitori.

Il Fondo è gestito da FIEE, sotto la guida del presidente del Consiglio di Amministrazione Raffaele Mellone, ex managing director di Merrill Lynch, e dall’amministratore delegato Andrea Marano, già dirigente di Enel Green Power.

La compagine dei promotori include anche Lamse S.p.A. (holding di partecipazioni di Andrea Agnelli e della sorella Anna), Fulvio Conti (già amministratore delegato di Enel) e Maurizio Cereda (in precedenza vicedirettore generale e consigliere di Mediobanca). I promotori hanno assunto un impegno finanziario nell’iniziativa pari a 5 milioni di euro.

Il presidente del Consiglio di Amministrazione di FIEE Raffaele Mellone ha così commentatoCi eravamo posti l'obiettivo di raggiungere impegni di sottoscrizione per 50 milioni di euro entro l’estate. La tempistica è stata accelerata al fine di poter cogliere in modo più tempestivo le numerose opportunità di investimento che si sono presentate. Siamo quindi molto soddisfatti di aver raccolto impegni per circa 100 milioni di euro, pari al doppio di quanto ci eravamo prefissati.

Stiamo riscontrando un interesse molto forte da parte di altri grandi investitori istituzionali italiani, alcuni dei quali stanno completando la fase di due diligence. Contiamo di raggiungere il traguardo finale di impegni di sottoscrizione per complessivi 150 milioni di euro entro la fine del 2016”, ha aggiunto l’amministratore delegato di FIEE Andrea Marano. “Anche sul lato investimenti abbiamo proseguito nell'attività di scouting, rafforzando ulteriormente la pipeline di opportunità con l'obiettivo di dare avvio all'attività di investimento già in autunno. I principali progetti analizzati finora riguardano interventi di efficienza energetica nell’illuminazione, nella cogenerazione e nei processi industriali.

I promotori si sono dichiarati molto soddisfatti anche della diversificazione degli impegni di sottoscrizione delle quote del Fondo ricevuti: il 75% della raccolta è rappresentato da primari investitori istituzionali – tra cui la Banca Europea per gli Investimenti, che partecipata all’iniziativa con un commitment di 25 milioni di euro – mentre il restante 25% è rappresentato da autorevoli investitori privati.

Il Fondo è un’opportunità per gli investitori di accedere al crescente settore dell'efficienza energetica per realizzare progetti che possano potenzialmente generare flussi stabili con buoni livelli di redditività. Il Fondo è pertanto uno strumento di finanza alternativa applicato al mondo dell'economia reale e dell'innovazione tecnologica, che contribuisce allo sviluppo del Paese”, ha concluso Fulvio Conti.

Il settore dell’efficienza energetica, secondo fonti pubblicamente disponibili, ha una dimensione pari ad oltre 60 miliardi di euro in termini di investimenti potenziali cumulati nel prossimo quinquennio. Esso rappresenta quindi una grande opportunità per il nostro Paese, in termini di risparmio per i consumatori finali di energia, di valorizzazione delle infrastrutture, di maggior competitività del settore produttivo e di impatto positivo sul PIL.

Il Fondo avrà una durata di 12 anni, con l’obiettivo di remunerare gli investitori tramite un meccanismo di distribuzione di cedole periodiche – rappresentate da capitale e interessi – grazie al quale la durata finanziaria si ridurrebbe a 6-7 anni. Il Fondo ha un target di rendimento del 10-12% derivante dal risparmio energetico conseguito per effetto degli interventi di efficientamento realizzati.
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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