13/11/2016 - 21:21

E’ morto Enzo Maiorca: dal ponte sullo Stretto alle trivelle in Sicilia. Ecco tutte le sue battaglie ambientaliste

E' morto Enzo Maiorca, il più grande apneista italiano, protagonista di tante battaglie a favore dell'ambiente. Ecco come lo ricordano le associazioni ambientaliste, da Greenpeace al WWF.

E’ morto Enzo Maiorca, l’uomo che ha rappresentato meglio di chiunque altro nel nostro Paese il volto del mare. Nato a Siracusa nel 1931, Maiorca è stato infatti un apneista italiano, più volte detentore del record di immersione in apnea.
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E’ morto Enzo Maiorca, l’uomo che ha rappresentato meglio di chiunque altro nel nostro Paese il volto del mare. Nato a Siracusa nel 1931, Maiorca è stato infatti un apneista italiano, più volte detentore del record di immersione in apnea.

Nel 1960 Maiorca raggiunse per la prima volta i - 45 metri in apnea battendo il brasiliano Amerigo Santarelli, il quale, nel settembre dello stesso anno, si riappropriò il titolo raggiungendo i -46 metri. Ma il primato durò poco perché già in novembre Maiorca riuscì a raggiungere i -49 metri. Fu 'inizio di una grande era che lo vedrà sulla scena per 16 anni, fino al 1976, anno in cui abbandonò l'apnea. Il 22 settembre 1974, nelle acque antistanti Sorrento, Maiorca tentò di stabilire un nuovo record mondiale di immersione in apnea alla quota di 90 metri e per la prima volta nella storia della RAI un simile evento fu teletrasmesso in diretta. 

Ma Maiorca non era solo "l'uomo del mare" ma era anche "l'uomo dell'ambiente" perchè si è sempre battuto a favore delle più grandi cause ambientaliste. Per questo motivo lo ricordano le principali associazioni ambientaliste, a partire da Greenpeace Italia che lo ha definito “un grande ambientalista che ha sempre dedicato tutti i suoi sforzi alla difesa dei nostri mari”. “Averlo al nostro fianco in battaglie importanti, come quelle contro le spadare e le trivelle, è stato un piacere e un onore. Mancherà a noi e mancherà al mare” ha dichiarato Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia. “Vogliamo ricordarlo con noi in difesa della pesca artigianale, contro chi il mare lo sfrutta oltre ogni limite. Contro le maledette trivelle e contro chi del mare non ha rispetto. Lui, che il mare lo conosceva e lo amava, sapeva quello che gli stiamo facendo” ha aggiunto Giannì. 
 
Con Enzo Maiorca abbiamo perso il più grande difensore del nostro mare oltre che un grandissimo amico del WWF” ha detto la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi . “Quella di Enzo Maiorca con il mare è stata una grande storia d’amore. E non solo per gli straordinari record di cui il campione è stato capace, insegnandoci che andare oltre i propri limiti era possibile, ma anche per la forza delle battaglie per difendere l’ambiente che lo hanno visto protagonista, generoso e rigoroso” ha aggiunto la Bianchi. “Enzo Maiorca è stato un combattente: lo è stato da sportivo, nel suo impegno politico di senatore che ha ricoperto non arretrando di un millimetro nell sue battaglie in difesa del mare e dell’ambiente e nel suo essere difensore dell’ambiente marino, sin da quando, come amava raccontare, dopo aver sentito il ‘battito del cuore’ di una cernia che stava cacciando si persuase a 'non sparare' e a non farlo mai più. Il suo impegno non è mai venuto meno nemmeno dopo la tragica scomparsa della figlia Rossana. Il WWF porterà avanti le sue battaglie che oggi più che mai sono di straordinaria importanza per il nostro mare” ha continuato il direttore del WWF ricordando le battaglie combattute con Maiorca per difendere il mare. A cominciare dalla prima campagna contro la pesca insostenibile di cui proprio Marioca fu non solo testimonial ma anche una voce autorevole in grado di mettere in contatto il mondo dell’ambientalismo con quello dei piccoli pescatori. Erano i tempi in cui ancora dalle istituzioni europee concedevano sussidi per metodi di pesca dannosi e distruttivi come le spadare, lo strascico sotto costa: metodi oggi considerati illegali.

Ma questa non è stata l’unica battaglia in difesa del mare in cui Maiorca, anche testimonial dell’Area Marina Protetta del Plemmiro, è stato protagonista. Tra le tante ricordiamo la battaglia contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia di cui Maioca e la figlia Patrizia insieme alle associazioni ambientaliste sono stati protagonisti e quella contro la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, in cui si schierò con grandissima determinazione contro la costruzione dell’opera.

Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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