02/02/2016 - 13:56

Canone Rai, ecco come funziona il pagamento nella bolletta elettrica

Come noto ormai dal prossimo mese di luglio il canone Rai si pagherà con la bolletta elettrica.
 
Dopo un tira e molla durato più di un anno alla fine il governo Renzi è riuscito nell'intento di inserire il pagamento del canone nella bolletta della luce: l'importo per il 2016 è stato ridotto a 100 euro, diviso in rate e verrà addebitato nella casa di residenza a prescindere dalla persona a cui è intestata
 
Il pagamento del canone avverrà mediante addebito nella fattura per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica. In ogni fattura saranno addebitate le rate mensili scadute e, al fine del calcolo delle somme dovute, l'importo annuo del canone verrà suddiviso in dieci rate mensili.
 
Ma chi dovrà pagarlo? Il canone ordinario è dovuto "da chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive" spiega la Rai aggiungendo che "la detenzione dell'apparecchio si presume nel caso in cui esista una utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica". 
 
Sarà possibile dichiarare di non possedere una TV e la dichiarazione sarà valida solo per l'anno in cui verrà presentata. Non sono però ancora chiare le  modalità di presentazione della dichiarazione di non detenzione della televisione e verranno definite con un provvedimento firmato dal direttore dell'Agenzia delle entrate.
 
"Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica" chiarisce ancora la Rai e "non è più consentita la disdetta dell'abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi".
 
Per gli anni dal 2016 al 2018, qualora ci dovessere essere, attraverso il pagamento del canone Rai, maggiori entrate rispetto a quanto previsto nel bilancio di previsione per l'anno 2016, essere verranno destinate ad ampliare, fino ad 8mila euro annui, la soglia per l'esenzione a favore di coloro con più di 75 anni. Ma anche le modalità per fruire della esenzione ancora non sono state definite dal governo e saranno stabilite successivamente con un decreto firmato dai ministri dell'Economia e dello Sviluppo economico. 
Rosamaria Freda
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