I dati di settore parlano chiaro: l'ultimo report di
Bloomberg New Energy Finance (novembre 2011) prospetta un futuro di grandi investimenti in tutto il mondo per quanto riguarda
le rinnovabili.
Si passerà dai
195 miliardi di dollari investiti
nel 2010 ai
395 miliardi previsti per il 2020, fino ai
460 miliardi nel 2030; in
totale nei prossimi 20 anni la crescita esponenziale del settore richiederà
7 trilioni di dollari di nuovo capitale, e le fonti rinnovabili passeranno dall'
attuale 12,6% della produzione di energia primaria totale nel mondo al
15,7% nel 2030.
In questo contesto,
l'Italia sta giocando un
ruolo da protagonista: aziende agricole, imprese agroalimentari, e amministrazioni territoriali hanno capito le potenzialità dell'investimento, e stanno
entrando sempre più spesso nel comparto. Tanto che nel
2010 l'Italia era al 4° posto a livello mondiale (dopo
Cina,
Germania e USA) per investimenti in fonti rinnovabili di energia, con una
crescita del 136% rispetto all'anno precedente.
Le opportunità di produrre nuovo reddito
sfruttando il sole o gli scarti dell'allevamento, della
trasformazione agroalimentare, della
cura del verde, dei
rifiuti urbani, oppure ancora le
colture energetiche, sono particolarmente ghiotte; occorre tuttavia essere molto preparati al settore e alle sue moltissime sfaccettature.
Per questo l'appuntamento clou per chi opera nella
produzione di energia da fonti rinnovabili (o sta pensando di entrare nel business), sarà alla
Fiera di Cremona in occasione di
BioEnergy Italy, il
salone delle fonti rinnovabili in programma
dal 15 al 17 marzo 2012. Qui sarà possibile non solo toccare con mano
la migliore tecnologia europea del settore (dei
142 espositori dell'ultima edizione,
26% erano esteri), ma soprattutto partecipare a
presentazioni,
workshop,
seminari,
convegni e visite guidate per capire esattamente cosa serve, quanto costa e a chi conviene iniziare a
produrre energia pulita.